giovedì 17 gennaio 2008
mercoledì 16 gennaio 2008
No, cioè, pensavo

Ci sono alcune cose che proprio non riesco a fare.
Appassionarmi a (qui serial Tv a scelta),
Finire “La vita: istruzioni per l’uso” di Perec,
Imparare a giocare a scacchi,
Dimenticare mi mexico querido,
Fare lo scafato,
Pittare gli infissi di casa e la ringhiera del terrazzino,
Completare la mia collezione di “Corto Maltese” con i due, tre numeri che mi mancano,
Amare il clima orrido di Milano,
Ascoltare Celine Dion,
Tagliarmi i capelli cortissimi,
Affezionarmi a un gatto,
Mangiare le rane fritte,
Amare la montagna,
Tirar tardi in un locale di tendenza,
Ricominciare a strimpellare uno strumento.
Ma poi, alla fin fine, sto bene lo stesso.
martedì 15 gennaio 2008
Chi muore si rivede

Era un po' che se ne parlava, ma adesso finalmente il trailer del nuovo "Diary of the Dead" di G. A. Romero è arrivato in rete. Sarà una puttanata? Il plot summary alla "Blair Witch Project" e il cast suggerirebbero di sì. Ma Romero lo descrive in termini estatici come «Il suo primo film realmente indipendente dall'epoca di "La notte dei morti viventi"». Comunque, il trailer in sé non è niente male: vedere, per credere, qui.
E c'è anche un bonus piuttosto stimolante: chi se la sente può mandare i propri "corti" zombici al mitico George. I migliori finiranno sul Dvd del film. Mortacci di tutto il mondo, unitevi.
venerdì 11 gennaio 2008
Il gigante e la bambina

La scorsa estate, la DC Comics si è resa protagonista di una interessante variazione sul tema dell’editoria a fumetti: il sito Zuda.com. Un po’ Web Magazine, un po’ agenzia di scouting, un po’ gioco a premi, Zuda si è posto un compito abbastanza ambizioso: quello di presentare al pubblico autori, progetti e franchise nuovi, in certi casi anche un tantino acerbi. Al pubblico il compito di scegliere fior da fiore le anteprime da trasformare in serie regolari. Per pompare un po’ il tasso tecnico della line-up, gli editor di Zuda hanno mescolato agli absolute beginners del sito qualche professionista non troppo conosciuto. Una furbata, che però ha messo in luce qualche proposta davvero interessante. Quella che personalmente ho letto con più gusto è Bayou, la storia di una ragazzina di colore che fa amicizia con una sorta di Frankenstein bonaccione nell’America rurale degli Anni 40. Lo humour di Mark Twain, la magia di Lewis Carroll, la poetica struggente di Billie Holiday e un tratto che ricorda Mike Wieringo, ma anche Walt Kelly e Geo McManus: Il fumetto di Jeremy Love è questo e molto altro ancora. Le prime 56 pagine potete leggerle qui. Nella speranza che prima o poi la DC si prenda la briga di raccoglierle in un volume.
mercoledì 9 gennaio 2008
Più underground di così...

“I cadaveri sono i nostri super-eroi: sfidano il fuoco senza battere ciglio, tollerano cadute da diversi piani d’altezza e spaventosi incidenti d’auto. Puoi sparargli contro con una pistola o tranciargli le gambe con un fuoribordo, e non li turberai affatto. Puoi amputargli la testa senza conseguenze deleterie. Sono in grado di stare in 6 posti diversi contemporaneamente. In questo la penso come Superman: che peccato sprecare simili straordinari poteri invece di usarli per il progresso dell’umanità!”.
Arrivato a questo passaggio della prefazione, ho capito che al di là del titolo morbosetto, “Stecchiti – Le vite curiose dei cadaveri” di Mary Roach (Einaudi) valeva i 12 euri del biglietto, e ho continuato a leggere.
Ora ho la certezza che il pensiero laterale ha sempre il suo bel perché, e che anche da morti si possano fare un sacco di cose interessanti.
Incredibili le cose che trovi in libreria, oggigiorno.
lunedì 7 gennaio 2008
Niles away

Fisicamente, Steve Niles ricorda un po’ il Diego Cajelli dei bei tempi, occhiali spessi, pizzetto e t-shirt all black compresa. Di testa, pure: è eclettico come Cajelli. È irrequieto come Cajelli. È robusto come Cajelli. A differenza di Cajelli, però, lui è nato in the Usa. Il che, quando si parla di quagliare, significa essere avanti di almeno un paio di miglia. E infatti: Steve Niles cazzeggia con Rob Zombie. Steve Niles folleggia con Thomas Jane. Steve Niles se la intende con Sam Raimi. Steve Niles cambia progetto e ambito creativo come qualunque comune mortale cambierebbe calzini. Il tutto, per di più, spassandosela alla grande, come mi ha raccontato in un’intervista su cui costruirò un bel pezzullo su “30 giorni di notte”, fumetto e film.
Fossi Cajelli, un po’ lo invidierei, Steve Niles.
Io, un po’ lo invidio. Ma del resto, sotto sotto, un po' invidio anche Cajelli.
mercoledì 2 gennaio 2008
Tuppe tuppe marescià

Dopo tre mesi tre di mazzo pazzo, speravo di sollazzarmi un po’ fra Natale e Capodanno. Le premesse per far bene c’erano tutte: in programma, qualche bella magnata, qualche gita fra cinemi e mostre varie, e un capodanno mordi e fuggi ma non troppo. Non avevo fatto i conti con l’istinto paterno: domenica 23 ho babysittato il pargolo un po’ raffreddatino di un caro amico. Non lo sapevo, ma mi ero portato in casa una bomba biologica. Il 24 mattina, io ed Elena ci siamo ritrovati a battere i denti sotto le pezze con trentotto e rotti di febbre, mal di gola, mal di testa, eccetera. Influenza in piena regola. E tanti saluti alle ferie. Così, un po’ per celia e un po’ per non morir, ne ho approfittato per rovistare fra le librerie di casa. E lì, fra un brodino e un Vivin C, mi è cascato l’occhio su Marshal Law. Il bizzarro cacciatore di super-eroi creato da Pat Mills e Kevin O’ Neill proprio vent’anni fa. Rileggendo “Paura e odio”, la prima mini del personaggio, ho realizzato una volta di più quanto la liaison dangereuse fra fumetto british e fumetto americano abbia arricchito il tessuto narrativo degli eroi in calzamaglia. E quanto i super-eroi derivativi, ridicoli e bastardi di Mills e O’Neill abbiano da raccontare a tutti coloro che amano il genere. Recuperare, prego. E se l’impresa si dimostra impossibile, tener presente che la Top Shelf sta per ristampare tutto “Marshal Law” da zero. E che Mills e i suoi compari continuano a macinare imprese barbariche senza perdere un colpo. Vedi il primo “Libro delle invasioni” di Slaine, appena pubblicato da Magic Press.
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