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| Dormando preoccupato |
Hai voglia a raccontare al pischello medio odierno cosa ha rappresentato per il medio pischello Anni settanta l'avventura del rock progressivo. Hai voglia a spiegargli la differenza fra gli impasti vocali marca Beatles degli Yes, le dissonanze gamelan dei Crimson e le fughe jazz-rock dei Genesis. Hai voglia a contrapporre ai fiumi di parole e parolacce disinfettate degli Emis Killa di turno canzoni che con quarant'anni di anticipo già parlavano di vecchi pedofili, mignotte o di una inghilterra che già lasciava presagire lo sfascio punk del Thatcherismo. Meno male che c'è la nuova iniziativa editoriale del gruppo Espresso-Repubblica: una collana di 21 Cd in uscita ogni martedì messa insieme per riassumere l'avventura musicale di unn genere che ancora oggi, con gruppi come Porcupine Tree, Gazpacho, Radiohead o Muse mostra di avere ancora parecchio fuoco nelle vene. Si comincia con quello che forse è il miglior disco dei Genesis con Peter Gabriel, cioè Selling England by the Pound. Buona musica all'aroma di cuoio, birra scura e pioggia, a soli euro nove e novanta. E la intro assolutamente enorme di Firth of Fifth. Roba che resta, come la copertina illustrata da Betty Swanwick qui sopra. Un eterno, insinuante autunno dell'anima da sentire addosso in ogni stagione.











