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giovedì 25 febbraio 2016
Mi ricordo Orzowei
sabato 14 novembre 2015
(Non gli anni, ma i chilometri)
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Varie e personali
martedì 30 dicembre 2014
Mi ricordo "Moscow Discow"
Quella del 1979, però, non questo remix Anni 80 un tantino industrialotto brianza.
mercoledì 15 ottobre 2014
Mi ricordo "I Can't Stand The Rain"
Adda 'esse l'acqua, come diceva il vecchio Paz.
mercoledì 10 settembre 2014
Mi ricordo Mike Oldfield
Quanto talento, il buon Michele Vecchiocampo (A parte Moonlight Shadow, che ci aveva già rotto i coglioni all'epoca).
mercoledì 30 luglio 2014
Mi ricordo "Non si può morire dentro"
Motto ancora validissimo tranne che per il bel René.
giovedì 3 aprile 2014
Mi ricordo i Thompson Twins
Gente che negli anni 80 stava ai piani bassi della catena alimentare insieme con commessi dei negozi di animali da compagnia, leghe umane, paradisiaci diciassette e compagnia cantante. A risentirli, neanche malissimo, tenuti in piedi dal mix trucco/parrucco/riff assassini di Nile Rodgers. Finale tristissimo, con divorzio artistico e sentimentale a concluder il gemellaggio. Sigh.
domenica 16 febbraio 2014
Mi ricordo "Vicky il vichingo"
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| Dio, che odio |
La fondamentale guida ai cartoni giappo edita da Granata Press ricorda: 78 episodi. E più sotto, che Vicky, essendo figlio di un capo Vichingo, viaggia molto, e grazie alla sua intelligenza superiore riesce a salvare i compagni di viaggio dalle relative peripezie.
Il Vicky della mia infanzia arriva dalle parti di metà pomeriggio, subito dopo gli odiati còmpiti, si sfrega il naso col ditino bimbominkia e poi, come Wolf in Pulp Fiction, risolve problemi. A questo ricordo se ne sovrappone subito un altro, più netto, persistente e gradevole: quello di un popolo che dell'edutainment se ne fotteva, e si aggirava per l'Europa dispensando roncolate sulla capoccia in cambio di donne nude, vino e moneta. Questo, sì, potrei sopportarlo.
giovedì 23 gennaio 2014
Mi ricordo la Fiat 850
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| La bluitudine bluosa della ottoecinquanta |
Quando ce l'aveva sotto il culo la mia mammetta, quasi me ne vergognavo.
Ora non so cosa darei per averla sotto il culo io.
giovedì 9 gennaio 2014
Mi ricordo "Quant'è bello lu primm'ammore"
Che uno a volte si sveglia con in testa certe merdate, signora mia.
sabato 28 dicembre 2013
Mi ricordo "Gli incontentabili"
Una famiglia di scassaminchia patologici con la passione per lo shopping al soldo della Ignis, all'epoca in cui la Ignis aveva ancora un po' di danèe da investire in pubblicità. Granitico capofamiglia a due facce (di pietra): prima Gian Piero Albertini, poi zio Adolfo in arte Celi, futuro villain di Zerozerosette e inflessibile chirurgo in Amici miei. Ma l'arte imita la vita: io, un amico altrettanto esigente, ce l'ho. Non lo accompagno più a fare acquisti dal 2001. Anno in cui gli è occorsa una giornata per aggiudicarsi uno spazzolino elettrico.
domenica 15 dicembre 2013
Mi ricordo "All'Onestà"
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| L'orrore, l'orrore |
Posto tremendo a metà di via Torino, più o meno dove adesso c'è H&M. Era in fondo alla catena alimentare dei department store: chi non poteva andare alla Rinascente, al Coin, alla Standa e nemmeno alla Upim finiva lì, nel livore lisergico dei neon e del terital più pruriginoso. Maglioni gialli e marroni, camice quadrettate con colletti della medesima apertura alare di un MD-80, vestiti fiorati per donne sfiorite, jeans reazionari con la riga e la zip difettata. Monna sfiga imponeva una ampia scelta di taglie e marche per sbarbati a prezzi stracciatissimi, rinomatissime dai genitori più braccini, che di sganciare tot per veri jeans Wrangler autentiche Clarks o genuini K-Way, manco a sparargli nel culo: così, noi germogli di una semina che ci avrebbe regalato una parentesi di autentico benessere solo nel fiore dell'edonismo reaganiano giravamo griffati Dèrelicte. La vendetta, consumata freddissima, arrivò nel 2003, quando ormai di vestire così o colà non ci fregava più un cazzo e "All'Onestà" sprofondò sotto il mare dei debiti, anacronistica reliquia di un mondo in cui un stato di dignitosa povertà non aveva il potenziale ansiogeno di una maledizione azteca. Oggi, ci si traveste e ci si veste meglio.
mercoledì 13 novembre 2013
Mi ricordo "Lo scarafo nella brodazza"
| Il sosia di Robert Redford |
Correva l'anno millenovecentosettantasette e in radio impazzava Alto Gradimento, la trasmissione più folle ed estrema mai partorita da Mamma Rai. I Deejay molto sui generis come Renzo Arbore e Gianni Boncompagni alternavano musica ggiovane e accessi di puro delirio partoriti improvvisando con altri squinternati: c'era Giorgio Bracardi, inventore del gerarca fascista Catenacci con le sue manganelatte e del tormentone Perché non sei venutto? E c'era Mario Marenco, architetto, "sosia di Robert Redford" e un esercito di personaggi folli e geniali nella panza - dal professor Aristogitone, professore con 40 anni di insegnamento alle spalle, alla giunonica virago Sgarambona, fino all'austronauta Raimundo Navarro, abbandonato nello spazio dalla Nasa e perciò incline all'insulto ("Cabrones... cornudos..."). A un certo punto, come succede oggi con praticamente tutti quelli che godono di un minimo di airplay, trac: la Rizzoli ti tira fuori la raccolta con i migliori monologhi del suddetto Marenco. A me la regalarono gli zii, se ben ricordo. Si chiamava Lo scarafo nella brodazza, e allora mi fece lollare assai. Ma si sa come vanno queste cose: poi cresci, presti, te ne fotti, e i libri si perdono fra le pieghe della storia. Ecco, proprio qui volevo arrivare: se qualcuno di voi ha in casa la mia copia de Lo scarafo nella brodazza, ci terrei tanto a riaverla. Cabrones, cornudos.
giovedì 19 settembre 2013
Mi ricordo MonoTono (Videomessaggio a reti unificate)
Il medium è il videomessaggio.
martedì 10 settembre 2013
Mi ricordo l'altro 11 settembre
Quello del 1973, con il suicidio di Salvador Allende, i bombardamenti al Palacio de la Moneda e l'inizio del regno sanguinario di Augusto Pinochet. Un undici settembre che a pensarci bene, non fosse finito così, forse nel lungo periodo non ci sarebbe stato neanche quell'altro, chi lo sa.
mercoledì 17 luglio 2013
Mi ricordo "Indagine"
"Indagine" è un'opera assoluta. Una di quelle creazioni che
una volta assimilate restano dentro, creano uno spartiacque fra un prima e un dopo, ti riformattano il cervello. Dal capolavoro noir anzi satirico anzi erotico anzi drammatico di Petri sono passati più di quarant'anni, ma è un film attualissimo, uno spettacolo che rivediamo ogni giorno nelle facce dei nostri politici, nelle scelte dei nostri governanti, nell'arroganza proterva di tutti i potenti. Che fanno quello che cazzo gli pare per la certezza di un unico diritto: quello all'impunità. Da vedere, ancora e ancora e ancora, finché non fa male. Cioè, sul presto.
mercoledì 3 luglio 2013
Mi ricordo la Telerent
Stiamo parlando dell'antenaro di Sky, quando però La Tv via cavo non esisteva. Cioè tu andavi lì a noleggiare il televisore. Poche migliaia di lirette al mese, e potevi portarti a casa un televisore a colori quando i televisori a colori erano roba da siuri.
I miei, che di spendere tanti soldi per un televisore neanche a parlarne, ci cascarono subito. Fummo clienti puntuali, fedeli, assidui. Ci godemmo Cochi e Renato, Novantesimo Minuto, Sette storie per non dormire, Belfagor, La casa rossa, Avventura, gli speciali su via Fani e Vermicino, i mondiali di Calcio del 1978 e del 1982, Superclassifica Show e un sacco di altra roba che in questi anni ho scientificamente rimosso. Chiuse baracca quando i televisori a colori diventarono popular, se non ricordo male dalle parti di metà Anni 80. Ora al suo posto c'è un outlet di orrende scarpe cinesi a poco prezzo. Ma io, dentro quelle vetrine, continuo a vederci la tv dei ragazzi.
venerdì 28 giugno 2013
Mi ricordo Guido Crepax
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| Il manifesto (anzi, la locandina) |
Impossibile dimenticare Crepax. Anche solo per la piccola, preziosa reliquia che conservo a casa: una tavola pubblicata subito dopo la morte dui Superman, verso metà Anni 90, dove Valentina e il Kryptoniano compaiono fianco a fianco. In un certo senso, anche grazie a me medesimo, che nel mio piccolo ho avuto l'onore di fornire come reference al grande Guido qualche fumetto disegnato da Curt Swan. All'epoca, l'omaggio debitamente rimpicciolito e maltrattato dalla stampaccia rotocalco finì su Tv Sorrisi e canzoni, e poi anche sul numero di Penthouse Comics su cui usci una mia piccola intervista al nostro: ma posteriori, posso dire che sta meglio dove l'ho piazzato io, a pochi passi dal cuore.
Per vedere tavole altrettanto raffinate, nobili e maliziose si può fare un salto a Palazzo reale, dove Crepax aspetta tutti gli aficionados in una mostra davvero notevole. Di cui si parla su Nuvoletta rossa.
martedì 18 giugno 2013
Mi ricordo "Mexican Divorce"
Il vecchio Bucurucchio: inarrivabile. Anche in Messico.
giovedì 13 giugno 2013
Cro Cro Crossover!
Mi ricordo Portobello perché se ne vanno sempre i migliori. Come Giancarlo Nicotra, regista di televisioni più borghesi e democriste, ma anche molto meno cialtrone di quelle degli Amici di Maria e/o affini. Piange commosso tutto il passo del Turchino.
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