Visualizzazione post con etichetta web. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta web. Mostra tutti i post

lunedì 20 gennaio 2014

Latta continua

Il-mio-nome-è-Primino


Il primo ente adottivo dedicato ai robot: è così che si presenta adotta un robot, simpatica fabbrichetta di automi fra Tim Burton, Blade Runner e il Mago di Oz messa su da Massimo Sirelli, nativo di Catanzaro residente a Torino, artista e gran furbino nell'accezione più nobile del termine. L'idea, geniale: 1) costruire dei robottoni a partire da rottami raccattati qua e là fra cantine discariche eccecc; 2) dargli un'anima estetica a metà fra lo steampunk e i tin toys terzomondisti; 3) Venderli, pardon, darli in adozione ma nota bene solo a chi si dimostri all'altezza dell'impresa attraverso le parole d'amore rivolte ai singoli robot dagli aspiranti acquirenti e raccolte in una apposita sezione del sito.  Et voilà, lo status symbol è in tavola. Arte povera, trovarobato, manualità, nostalgia, reminescenze lettararie: è una gran marmellata che sa un po' di latta ma in senso buono, un gioco ready made per adulti che strappa un sorriso e una riflessione gentile sul senso junghiano dell'esistenza come continua trasformazione. Che altro dire? Chapeau.

venerdì 8 novembre 2013

Playmobilitati

Casalingo disperato


Celebrities as Playmobil Dolls: un titolo un tantino denotativo, per una pagina piuttosto divertente realizzata giocando fra religione, cinema, musica e fumetti. Non molto ricca, ma molto addictive: e comunque, il mio Playmobil preferito è quello del video di I Want to Break Free.

venerdì 20 settembre 2013

Svanire in grande stile



"Punto zero" di Richard C. Sarafian: Tarantino e Rodriguez molto, ma molto prima di Tarantino e Rodriguez.
Ora Sarafian gira altrove ma il suo Kowalsky benzedrinato i suoi pulotti e le sue donnine nude in motocicletta rimarranno nei secoli dei secoli, Amen. Il film completo, just in case, è qui sul Tubo.

venerdì 6 settembre 2013

Per voi giovani: Rage Comics

Lollare, oh-oh

Y U NO GUY è riciclato dirattamente dal manga Gantz, dove a un certo punto fa bella mostra di sé un tizio con gli occhi strabuzzati: incredibile ma vero, per imprimerlo a fuoco nelle meningi di gente che Gantz non l'ha mai nemmeno letto, è bastato ritagliarlo da lì e appiccicarlo su un disegnino fatto a cazzo. È andata più o meno così anche per TROLLFACE, creato da tal Whynne nel 2008, e ben presto assurto a fenomeno della Rete: lì, il punto di partenza era Rape Rodent, alter-ego incattivito e laido dell'iconico Mighty Mouse, oggi dimenticato nell'angolo più buio di un server di Google. LOL GUY, occhio strabico à la Frankenstein Junior e bocca contratta a immagine e somiglianza di una grottesca trombetta, in origine era un osceno saggio di morphing su Photoshop: visto, piaciuto, ricicciato in un bianco e nero da fanzine punk Anni 70, dal 2010 è un beniamino dei più piccini. Benvenuti nell'universo dei Rage Comics, quelli che in molti chiamano memi -  sbagliando - e invece sono una versione riveduta e corretta delle vecchie maschere della commedia dell'arte. Un cast sterminato e in continuo aggiornamento di personaggi in cerca d'autore. Tutti basati sul gergo dei social, e tutti creati per dare il meglio di sé in una serie infinita di strip disegnate male perché realizzate solo e unicamente con MS Paint, programma di disegno pasoliniano targato Microsoft. Un universo compiaciuto, consapevole, sporco e divertentissimo di character che hanno la pulizia formale delle strisce di Beavis e Butthead e la vitalità brufolosa dei nerd che si ammazzano di seghe, il potenziale semantico dei glifi maya e degli ideogrammi cinesi e la sintesi dei segnali stradali, il potere ipnotico di certi loop dei Radiohead e il potenziale eversivo del Joker di Chris Nolan e Heath Ledger. Il sito di riferimento è questo. Buon pro.

venerdì 5 luglio 2013

Cinquanta sfumature di cazzo

Ricerchina veloce veloce su Amazon con la parola "pene" (nel senso di "dolori"). Nel mucchio, saltano fuori:


Il cerchietto "non penso ad altro",


Il simpatico pene gonfiabile,


L'ilare costume per Canevale e/o Halloween,


Le imperdibili cannucce,


Lo scazzolino da denti,


Le deliziose caramelle, e un sacco di altra roba che dirvi non so.

A quel punto, incuriosito, provo a digitare nel campo di ricerca la parola "Vagina".

Sono saltati fuori solo un sacco di libri.

giovedì 25 aprile 2013

C'è chi apprezza la monnezza


Garbage Patch State. Ovvero, un Paese fatto di rifiuti. Sembra solo un'iperbole, una leggenda urbana, una provocazione artistica firmata da Maria Cristina Finucci giusto in tempo per la prossima Biennale di Venezia. In realtà, l'«Isola di plastica grande quanto il Texas» di cui si favoleggia non da oggi esiste davvero, ed è ormai pronta per fare Storia a sé. Ce la racconta in tutti i sordidi dettagli un sito spaventosamente divertente a metà fra documentario e horror post-moderno: qui tutta la ciccia gommosa e assolutamente non biodegradabile.

martedì 16 aprile 2013

Cattivi

Freddy Kruger c'è. Ci sono anche Lex Luthor, Mr. Blonde e Norman Bates. Ma il gioco si fa davvero interessante con i villain di culto. Come Clarence Boddicker, quello che dopo l'arresto da parte di Robocop scaracchia sangue sulla scrivania della questura per sottolineare l'urgenza della sua "cazzo di telefonata". O il Kim Jong Il attualissimo di "Team America: World Police". O il boss criminale di "Cliffhanger" (nome: Eric Qualen. Ora lo so). E ogni animaccia nera ha la sua bella scheda riassuntiva con tanto di fedina, pardon, pagella. La url, didascalica fino al midollo, è www.movievillains.com. E il migliore dei peggiori pare Pennywise, il pagliaccio assassino di "It". L'ho sempre pensato: Tim Curry sarebbe stato un ottimo joker.

giovedì 11 aprile 2013

Marchionne, dove sei?

Circolano in rete da un tot di giorni, le foto della nuova 127 immaginata da un fan dell'originale di Pio Manzù, autentico leitmotiv degli Anni 70. La galleria completa è su Autoblog.
Un'ideina ben renderizzata quella di David Obendorfer, che però dà la biada al 99,9% delle vasche da bagno prodotte negli ultimi vent'anni dalla Fabbrica Italiana Automobili Torino. E dimostra che i revival non sono mica tutti come quello di cui al mio post precedente.

sabato 30 marzo 2013

Facce di culto

Primi piani, sguardi assassini, boccucce, parrucche, ciuffi, sberleffi, pelle scoperta,, close-up, cotonature, divi, divetti, divine, sigarette, denim & leather, gel, borchie, accessori, champagne, lenti scure, transgender, sfocature, paparazzi, notturni, eccessi, smoking, chiaroscuri, fashion victims, flash, cocaina, wannabees. Questo e molto altro su www.bitchfacebitch.tumblr.com. L'assenza di Derek Zoolander testimonia la lucida vanitosa follia dell'impresa. Però si fa sentire. Meno male che Divine c'è.

domenica 3 marzo 2013

Hi, Res, Stanley

Uno strafottio di foto di scena, locandine e altre immagini tutte in alta risoluzione dai film di Kubrick. Ecco un blog da inserire subito fra i preferiti: http://pineapples101.blogspot.mx/.

domenica 24 febbraio 2013

Zepparella!

Sono quattro, sono fighe, suonano benissimo la roba dei Led Zeppelin.
E non c'è nient'altro da aggiungere.
La ciccetta bella è sul sito ufficiale www.zepparella.com o su Youtube.

sabato 23 febbraio 2013

Mangione: impossibile

Lo chef Robert Irvine è un armadio a muro con gli occhialetti rotondi, genere Shane Black nel primo "Predator" di John McTiernan. Curriculum chiacchierato ma stellare, una moglie pescata nel circus del WWE e un approccio da schiacciasassi à la Gordon Ramsey, solo un pelo più educato, completano il quadro: ed ecco servito "Dinner: Impossible", il kitchen show più scombiccherato e divertente dell'ultimo lustro dopo "Man Vs. Food". Le sfide: mettere ai fornelli un gruppo di universitari debosciati à la "Animal House" in vista di una cena ufficiale, preparare un banchetto per 850 marine pronti alla pugna usando solo derrate militari, organizzare un dinner party su un'isola deserta cucinando banane cocchi e pesce pescato sul momento su un falò. Il tutto, mentre il cronometro ticchetta inesorabilmente.
Un tipico prodottino Fox Life: stupidino, gustoso e croccante. Molti assaggi sul Tubo.

sabato 26 gennaio 2013

Blowing in the wind

"È come il movimento occupy, solo più puzzolente", dichiara, impavido, Punk Sanderson, creatore di "Fart for Your Rights". E bisogna ammettere che una protesta a suon di scorregge non può che far rumore, soprattutto se condotta con una campagna virale che prevede un puzzolente video su YouTube, e addirittura una applicazione per iPhone, scaricabile - e scaricatissima: diecimila dollari in pochi giorni, perché pecunia non olet - da iTunes. Il succo della protesta: sensibilizzare l'opinione pubblica contro le malefatte delle case discografiche, che "Danno la caccia ai ragazzini per il download illegale, ma poi negano agli artisti le giuste percentuali sull'utilizzo della loro musica, trincerandosi dietro cause legali troppo costose da affrontare". La rivoluzione non russa, insomma, ma rumoreggia comunque. Un'idea geniale, che bisognerebbe esportare sotto Monte Citorio, o ovunque alligni l'ingiustizia. Pròt.

mercoledì 24 ottobre 2012

Abbey Roading (hai voglia a camminare)

Ascoltando Abbey Road, comprato stamattina all'edicola in versione Cd rimasterizzatissima pluriaccessoriata up to date dopo aver consumato una musicassetta di papà mio risalente all'ormai lontano millenovecentosettantadue, mi son ripetuto per tipo la millesima volta: ammazza, che bella cover 'sti Beatles.
E poi ci ho aggiunto: figurati se qualcuno non ci ha imbastito su un foto blog raccattando su le foto dei turisti che passano di lì. E infatti, qui, Abbey Roading a mazzi. Buon pro.

lunedì 3 settembre 2012

2001 remix

Sooo many things to do, so little time. Per fortuna ci sono i giochini tipo questo recut che aggiorna il trailer di 2001 all'estetica blockbuster di Total Recall (quello brutto) o Prometheus. E che fra parentesi fa venire una gran voglia di rivedersi il film.

mercoledì 27 giugno 2012

OMG

Risposta cristiane: ovvero, il blog che spiega come affrontare alcune delicate questioni esistenziali a partire dalle sacre scritture.

Si sghignazza? Un po'. Almeno fino ai commenti ai post.

Poi subentra un lieve senso di panico.

mercoledì 6 giugno 2012

Noi, al massimo, Little Tony...



...Loro, invece, ci hanno Mini Peter. Cioè, quello che ottieni incrociando il Mozo di Peter Gabriel circa 1978 con le action figures della Mego. Cioè, in pratica, una specie di Twisted Toyfare Theatre con sottofondo Art Rock. Una cazzatona, ma geniale, e realizzata benissimo. Prego confrontare con l'originale:

lunedì 7 maggio 2012

Correggendo i libri di storia

La Tippex Experience funziona così: si va sul tubo, a tagliare la torta insieme con l'orso e il cacciatore, e si aspetta che arrivi il meteorite. Dopodiché, si usa la striscia sbianchettata per scriverci su un anno a scelta e godersi le memorabili fiestas di Hunter e Mr. Bear. Che sono una marea, e tutte piuttosto divertenti. Unica avvertenza: la Tippex Experience dà molta dipendenza. Sotto a chi tocca, che si può andare anche nel futuro.

giovedì 19 aprile 2012

Tipe Mentali

Bassina, piccoletta, paralitica. Difficile pensare che in queste condizioni una ex soldatessa texana possa partorire qualcosa di divertente. E invece: Head Trip. Una testata che in Italiano potremmo provare a tradurre con "Pippe mentali", e che frulla insieme in modo egregio sorellanza, cultura pop, personalità grafica e tempi comici da sit-com.
Fossi un editore, ci penserei. Da lettore, apprezzo.
Tanto da sottotitolare la gustosa tavola qui sopra per i non anglofoni. Scuse scusone scusissime per la scelta del font: ma in un contesto come questo, anche comic sans può passare per una roba ironica, n'est pas?

giovedì 23 febbraio 2012

Un tranquillo website di paura

Lo sapevate? Lee Unkrich della Pixar è un grande Fan di Shining. Un fan tento sfegatato da costruirci su un simpatico blog fitto di dietro le quinte, foto rubate, fan art, esegesi colte eccetera eccetera. Sapevatelo, e tremate.