Per tutta una serie di motivi, non eravamo riusciti a coinvolgere Maurizio Rosenzweig nella grande avvventura di Gang Bang.
Per tutta una serie di motivi, quando si è trattato di scegliere un copertinista per il volume, il primo nome che mi è venuto in mente quando è arrivato il momento di pensarci è stato il suo.
Maurizio è un autore istintivo, romantico, con un talento visivo davvero non comune: chi ha letto Zigo Stella lo sa (gli altri, prego accomodarsi, che c'è posto).
Per Gang Bang, ha pensato a una ammucchiata widescreen che ricorda la stessa ruvida morbidezza di una coperta di lambswool e l'ironia molto carnale di Al Capp e Buzzelli. Più lo straordinario talento visivo di cui sopra.
Un assaggino, tanto per gradire. Il resto, in anteprima, appena abbiamo fatto.
sabato 8 ottobre 2011
Gang Bang: prove tecniche di cover
mercoledì 5 ottobre 2011
iMè
Etichette:
Se ne vanno sempre i migliori
martedì 4 ottobre 2011
Jurassic Pacco
Uffffffffff.
Una famiglia media americana torna dal futuro tetro alla preistoria sfruttando un varco temporale risolto in uno spiegone non troppo coerente di trenta secondi.
Papà fa il pulotto ed è talmente ricalcato dal Rick Grimes di The Walking Dead che quando lui è in scena sei sempre lì a sperare in una apocalisse zombie.
Mamma fa la dottoressa. Ciellina.
I figli adolescenti sono bimbiminkia à la Beverly Hills 90210, neanche il tempo di arrivare nella preistoria e subito scatta il cucco con altri bimbiminkia appena usciti da Abercrombie & Fitch altrettanto carini e altrettanto odiosi. Come stuzzichini per deinosuchus sarebbero ottimi e abbondanti, purtroppo però in mancanza di deinosuchus mi sa che ce li dobbiamo tenere almeno per un po'.
C'è anche una figlia piccola che è rimasta dentro uno zaino per tre anni senza crescere di 1 g o 1 cm, bestiale.
La preistoria, vedi un po', fa brutto.
I production values oscillano pericolosamente fra il decente, il mondo dei dinosauri e I Guerrieri dell'anno 2072, coi gipponi di cartapesta.
Più che Terra Nova, insomma, direi Terra Terra.
Una famiglia media americana torna dal futuro tetro alla preistoria sfruttando un varco temporale risolto in uno spiegone non troppo coerente di trenta secondi.
Papà fa il pulotto ed è talmente ricalcato dal Rick Grimes di The Walking Dead che quando lui è in scena sei sempre lì a sperare in una apocalisse zombie.
Mamma fa la dottoressa. Ciellina.
I figli adolescenti sono bimbiminkia à la Beverly Hills 90210, neanche il tempo di arrivare nella preistoria e subito scatta il cucco con altri bimbiminkia appena usciti da Abercrombie & Fitch altrettanto carini e altrettanto odiosi. Come stuzzichini per deinosuchus sarebbero ottimi e abbondanti, purtroppo però in mancanza di deinosuchus mi sa che ce li dobbiamo tenere almeno per un po'.
C'è anche una figlia piccola che è rimasta dentro uno zaino per tre anni senza crescere di 1 g o 1 cm, bestiale.
La preistoria, vedi un po', fa brutto.
I production values oscillano pericolosamente fra il decente, il mondo dei dinosauri e I Guerrieri dell'anno 2072, coi gipponi di cartapesta.
Più che Terra Nova, insomma, direi Terra Terra.
lunedì 3 ottobre 2011
Facciamoci dei mali
Manco il tempo di buttar giù due righe sul ritorno del Male - in uscita il 7 ottobre, non il 5 come detto qualche post fa - e scopro che Vauro e Vincino non sono i soli a voler rilanciare il fogliaccio satirico del bel tempo che fu. Peggio: omerico scazzo con Vincenzo Sparagna, che rivendica la titolarità della testata e il diritto/dovere di riportarla in edicola. Qui la sua versione dei fatti, qui la risposta di Vauro e Vincino. In tanto bailamme, una certezza tafazzista: a sinistra siamo bravissimi a farci male da soli. Anche per ridere.
Falling Balls
E quindi. E dunque.
Dopo averti tenuto in sospeso per un tot di puntate con la storia della battaglia finale contro gli alieni, la battaglia finale la fanno off-screen, così risparmiamo sugli effetti speciali.
In compenso, il prof. si produce in una filippica tipo Alamo che pare scritta dal Max Bunker di La storia rivisitata dal Numero Uno, tranne che per lo humour volontario. Poi di nuovo il prof. lancia una Rocket Propelled Grenade sulla Fiera di Rho e fa un danno della madonna, ma gli alieni, che sembravano cattivi ma non sono poi così male lo invitano nel loro teepee a farsi una fumatina con gli sceneggiatori di Falling Skies.
La scena finale è uguale precisa identica a quella di Incontri ravvicinati in cui Roy Neary di luce circonfuso sale sulla nave madre, ma più ancora a quella di Prendi i soldi e scappa in cui Woody Allen viene rinchiuso nella buca con l'agente della Ajax & C.
Con gli alieni nel ruolo di Woody Allen e il prof. in quello dell'agente della Ajax & C.
L'effetto è più o meno questo:
Fine ingloriosa della ingloriosa prima stagione.
E stasera alle 21, sempre su Fox:
Speriamo non sbavi, anche se devo dire che mi manca molto The Pacific.
Dopo averti tenuto in sospeso per un tot di puntate con la storia della battaglia finale contro gli alieni, la battaglia finale la fanno off-screen, così risparmiamo sugli effetti speciali.
In compenso, il prof. si produce in una filippica tipo Alamo che pare scritta dal Max Bunker di La storia rivisitata dal Numero Uno, tranne che per lo humour volontario. Poi di nuovo il prof. lancia una Rocket Propelled Grenade sulla Fiera di Rho e fa un danno della madonna, ma gli alieni, che sembravano cattivi ma non sono poi così male lo invitano nel loro teepee a farsi una fumatina con gli sceneggiatori di Falling Skies.
La scena finale è uguale precisa identica a quella di Incontri ravvicinati in cui Roy Neary di luce circonfuso sale sulla nave madre, ma più ancora a quella di Prendi i soldi e scappa in cui Woody Allen viene rinchiuso nella buca con l'agente della Ajax & C.
Con gli alieni nel ruolo di Woody Allen e il prof. in quello dell'agente della Ajax & C.
L'effetto è più o meno questo:
Fine ingloriosa della ingloriosa prima stagione.
E stasera alle 21, sempre su Fox:
Speriamo non sbavi, anche se devo dire che mi manca molto The Pacific.
domenica 2 ottobre 2011
Dacci oggi il nostro Spidey quotidiano
Ogni tanto dal calderone delle ristampe Marvel di Corriere e Gazzetta salta fuori anche qualcosa di interessante. Leggi: di vecchiotto. Dopo i Fantastici 4 di Lee e Kirby e Gli Eterni, ora tocca all'ottimo Uomo Ragno delle strip quotidiane pubblicate a suo tempo su Eureka e Bhang e ora provvidenzialmente raccolte dalla premiata ditta Fabio Licari & soci in un corposo volume di circa 200 pagine. Massimo rispetto filologico (le strip sono in rigoroso bianco e nero), il Sorridente & Romita Sr. in stato di grazia, e un bel gruppetto di cattivi soggetti come il Crotalo, creato ad hoc per la striscia, senza dimenticare il corpulento Kingpin. A soli 9,99 euri in tutte le edicole del regno. Prosit.
Iscriviti a:
Post (Atom)








