martedì 14 gennaio 2014
Hef Hef Urrà
Sei volumi grossi così, per un totale di otre 1.900 pagine, una bella slipcase sbrilluccicante, e in mezzo un bel tot di donnine nude che ai loro tempi finivano nascoste sotto i materassi o chiuse a chiave nei cassetti, e oggi, ai tempi di Youporn, fanno sorridere, ancorché con un minimo sindacale di malizia. Si presenta così The Life and Times of Hugh M. Hefner, monumentale autobiografia targata Taschen del creatore di PLAYBOY, prima e più longeva rivista per soli uomini della storia. Un cofanetto non per tutte le tasche(n), visto il ridicolo prezzo di copertina di 99,99 euri. Ma una bo tta di vita per chi sa apprezzare i bei libri, le spigolature sexy di autori come Ian Fleming, Gore Vidal o Norman Mailer e la sociologia di costume, soprattutto adamitico. Con 25 paginoni centrali tutti da scartabellare. Per la cronaca, Hef è vivo e lotta insieme a noi, alla veneranda età di anni 87: il dindòn non gli funziona più da un pezzo, ma l'occhio malandrino resta quello di sempre. E come di consueto, vuole la sua parte. Eccola.
domenica 12 gennaio 2014
Sharon Stone
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giovedì 9 gennaio 2014
Mi ricordo "Quant'è bello lu primm'ammore"
Che uno a volte si sveglia con in testa certe merdate, signora mia.
mercoledì 8 gennaio 2014
Seria Tv
| Il commissario e i basettoni |
Nel Paese che tutte le stragi le hanno combinate le Brigate Rosse e Adolf Hitler lo collochiamo negli Swinging Sixties, una fiction come Gli anni spezzati è servizio pubblico senza se e senza ma: hai visto mai che fra il cast piacione (Solfrizzi, Boni, Fantastichini...) e il linguaggio didascalico qualche casual viewer riesca a raddrizzare i suoi personali libri di storia.
Partenza ieri sera, con la prima parte del dittico sul commissario Luigi Calabresi, amato/odiato a prescindere a seconda degli schieramenti ma comunque protagonista di due episodi tremendi: la morte non troppo accidentale dell'anarchico Giuseppe Pinelli, passato direttamente dagli uffici della questura di Milano al camposanto nel tempo di aprire una finestra, e la sua propria, attribuita ufficialmente alla banda Sofri/Bompressi/Pietrostefani e mai chiarita fino in fondo.
Sorprendentemente (per mamma Rai), la prima puntata di Il commissario non nasconde le zone d'ombra del pasticciaccio di via Fatebenefratelli. Anzi: non siamo agli sguardi acidi e grotteschi dell'Indagine di Petri, ma le autorità ci fanno una discreta figura di merda, con più sabbiature che su una spiaggia della riviera Romagnola e un vago e chissà forse consapevole retrogusto satirico che regala al prodotto una insperata dignità. Production values decisamente sopra la media. Si poteva combinare qualcosa di più in termini di regia, vista la lezione dei Sollima dei Vicari dei Garrone: ma anche così, l'impressione è quella di un libro illustrato con grande mestiere. Ogni marte e mercole su RaiUno per tutto gennaio.
E per me, un gigerino
Evabbe': dopo la bruciante delusione di "Prometheus", di fronte a questo nuovo capitolo di "Alien" non posso che commentare "Questi grandissimi membri virili" e cominciare a masticare hype con la bavina alla bocca.
The Zuka
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| Pericolo giallo |
Prima nuvoletta rossa dell'anno solare 2014: si parla dell'ottimo La cronaca degli insetti umani di Osamu Tezuka, fulminante classico minore appena tradotto in Italiano da 001 edizioni e must assoluto del momento.
giovedì 2 gennaio 2014
Una nota amara
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