lunedì 25 aprile 2011

Monferrando


Weekend di Pasqua nel Monferrato. In agriturismo.
Fra colline e collinette, cattedrali romaniche, seratine romantiche, abbuffate di agnolotti del plin e bevute di dolcetto e barbera.
E per smaltire, camminate spaccaculi fra i boschi.
Senza dimenticare le buone letture: La fisica dei supereroi di James Kakalios ce l'avevo lì da un po'. E valeva proprio la pena di buttarcisi. Non foss'altro che per Il paradosso del gatto di Schrödinger.
Il rientro su Terra-Uno è stato rapido, ma non indolore. Ispirato dagli agnolotti e da Kakalios, ho riconfigurato il mio modem Wireless sperando di aprire un varco su una dimensione alternativa in cui Berlusca fa il rappresentante di merde finte e l'unica mise socialmente accettabile ammonti a maglietta e bermuda.
Non gliel'ho fatta, ma ora Fallout: New Vegas gira perfettamente, E come tutti sanno, Fallout: New Vegas è cool.
Nella foto, la Voglinomobile sullo sfondo del parco naturale di nonmiricordo.

giovedì 21 aprile 2011

Salgàri, non Sàlgari


Non ce lo vedi, questo simpatico omarino, a sventrarsi con le proprie mani guardando sorgere il sole sulla Mole Antonelliana.
E invece, il 25 aprile del 1911 Emilio Salgari decide di andarsene così. Un seppuku da samurai di provincia, per un uomo che l'oriente l'ha visto solo in cartolina, in biblioteca o fra le volute delle sue cento sigarette al giorno.
Scriveva tanto, Salgari. Sandokan e il Corsaro Nero l'avevano sballottato tra i mari del Sud, il golfo dei Caraibi e altre mete esotiche. Ma una volta a destinazione era stato ridotto in schiavitù. Scadenze massacranti, esclusive capestro, e in cambio manco una pagliuzza dei favolosi tesori accumulati dai suoi eroi. L'uomo che in una lontana mattinata torinese si regala la bella morte lascia dietro di sé un messaggio che è una condanna: A voi che vi siete arricchiti con la mia pelle, mantenendo me e la mia famiglia in una continua semi-miseria od anche di più, chiedo solo che per compenso dei guadagni che vi ho dati pensiate ai miei funerali. Vi saluto spezzando la penna.
Così lontano, Salgari, così vicino ai tanti precari che cento anni dopo tirano la carretta alle stesse condizioni. Sognando a cottimo. E sperando in un futuro da affrontare a testa alta, scimitarra alla mano, e un ringhio basso in fondo alla gola. Uno così merita almeno che lo si ricordi nel modo giusto: Salgàri con l'accento sulla seconda "a", non Sàlgari. E che cazzo.

mercoledì 20 aprile 2011

"Anno uno" non lo batte nessuno


da Hollywood Reporter, prime immagini del lungometraggio animato direct-to-video ispirato al Batman di Miller e Mazzucchelli. Fiatella sospesa. Anche perché pare che in programma ci sia anche una versione animata del Dark Knight. Che a dirla tutta -purché in versione filologicamente corretta, beninteso - potrebbe fare la sua figura anche al cinema.

Sana e robusta costituzione


Un Vauro istituzionale.

E dopo il braccione, l'ammucchiata

Come sottolineava un occhiuto Rrobe l'inverno scorso, fino a qualche tempo fa su poster locandine cover cinebrivido di tutto il mondo andava molto il look di spalle, in piano americano, col braccione in primo piano.
Ora, però, pare che il vento stia cambiando.
The Next Big Thing è: tutti insieme appassionatamente. Possibilmente in campo lungo.
Qualche esempio fresco di fotoscioppe:

Il manifesto del nuovo X-Men di Bryan Singer.



Che a ben guardare sembra ispirato a quest'altro di Fast Five.




Il morbo della partouze contagia anche i cartoni, come si evince dalla locandina di Rio.



Zack Snyder, che ha la vista lunga, aveva già provveduto con Sucker Punch.



Che poi, a pensarci, è un po' un riciccio del poster di Watchmen. Solo sghimbescio e con più lingerie.



E che dire di Chris Nolan? Per Inception, ammucchiata in due versioni: questa è quella Straight. Notare l'erezione metaforica sullo sfondo.



E per non farci mancare niente ecco quella Queer.



Per Henry's Crime si è pensato a una cosa a tre.



E si potrebbe continuare. Ancora, e ancora, e ancora.



Poi dice che pensare a un nome come Gang Bang per una rivista a fumetti non sta bene.

martedì 19 aprile 2011

Nucleare: nì, grazie


Che bello: il governo del fare e baciare ha deciso di abrogare il nucleare.
Grande notizia. O anche no. Perché la cosa puzza di sparata elettorale. Perché comunque ci sono in ballo imprecisate "verifiche". E soprattutto, perché il referendum sul nucleare del prossimo 13 giugno rientra nel pacchetto di quesiti referendari che - sorpresa, sorpresa - comprende anche quello sul legittimo impedimento. Quindi Silvio ci ha tutto l'interesse a togliere l'interesse alla faccenda. Facciamoci un appunto sul Pip Boy 3000, va'.

lunedì 18 aprile 2011

Da grande

Lo dicevo cinque post più giù: finito Zigo Stella, resta la curiosità di scoprire cosa succede dopo.
Maurizio Rosenzweig ce lo racconta al Comicon, in un one-shot di 15 tavole prodotto appositamente per l'occasione da BD.
Un buon motivo per fare un salto a Napoli. (Come se ce ne fosse bisogno, poi).
Tanto per farsi un'idea di come gira il fumo, pregasi cliccare qui sotto:



Non so gli altri, ma per me siamo sull'ottimo e abbondante.