mercoledì 12 novembre 2008

La spam che viene dal freddo


Uno spettro si aggira per la Rete: quello di Valentin, un rompiballe russo deciso ad arricchirsi a spese del villaggio globale con una e-mail lacrimogena a base di nonne malate, freddo fame e blablabla.
Non contento di essere stato sputtanato urbi et orbi da super-eroi come Paolo Attivissimo, ora l'ineffabile Valentin sta tentando di farsi passare per una poveraccia con figlia menomata a carico: quella della foto qui sopra.
Effettivamente arredamento, costumi e hair styling fanno abbastanza pietà.
Però il peluche deforme Made in Chernobil merita davvero.

Videoburrito bacco, tabasco e venere


Il baffo di El Chapo de Sinaloa somiglia pericolosamente a Daniel Day-Lewis in "Il petroliere".
I caminetti accesi sono un di più.
Bere responsabilmente is the new cool.
Ho detto.

lunedì 10 novembre 2008

Why so serial?


Devo ammetterlo: "Romanzo criminale" è meglio di quanto pensassi.
Molto aderente al romanzo di De Cataldo, di cui racconta le parti "saltate" nel film.
Bella la fotografia, e molto accurata la ricostruzione storica (tranne che per i motorelli: nel '77 il "Sì" Piaggio gh'era minga).
Paraculissimi, scafati e ben assortiti i protagonisti, su cui svettano Vinicio Marchioni (il Freddo), Alessandro Roja (il Dandi) e Marco Bocci (Il commissario Scialoja). Er Libbano, cioè Francesco Montanari, sta sempre incazzato e stop. Da rivedere alla distanza.
Qualche riserva sulla sceneggiatura, e soprattutto sulle parentesi in politichese, didascaliche e buttate lì: con un po' di ironia in più, si poteva puntare dritti al poliziottesco vintage stile Maurizio Merli. Lo spettacolo ne avrebbe sicuramente guadagnato.
Inzomma: se po' vede'. E anche qualcosina in più, via.

Vide 'o Paz quant'è bello


Dal 14 novembre al 13 gennaio prossimi, grande mostra di Andrea Pazienza in quel di Napoli. Marina Comandini Pazienza, moglie del creatore di Zanardi, Pompeo e tante altre icone del fumetto Made in Italy Anni 80, ha raccolto nella splendida location di Castel Sant'Elmo oltre 200 tavole originali, schizzi, bozzetti, illustrazioni e altre gustose pinzillacchere firmate dal leggendario artista pugliese. Tutte le informazioni del caso qui. Invidia, invidia, invidia.

sabato 8 novembre 2008

David Murphy 911: test drive


Allora. Di base, “David Murphy 911” è un riassunto di tutti gli action movie fra metà Anni 80 e metà Anni 90. A fumetti.
Il Rrobe, da buon cultore della materia, ci ha infilato dentro tanti leit-motiv dell’epoca: personaggi ipercaratterizzati più grandi della vita, sequenze da blockbuster hollywoodiano, cliffhanger da cardiopalma. Tanto per dire, la mini comincia in medias res col protagonista che tenta di far atterrare un 767 nel deserto dopo aver steso i dirottatori a cazzottoni.
L’idea di base è elementare ma fulminante: David Murphy è il tris-tris-tris-trisnipote di uno che ai tempi del vecchio West ha fatto girare le scatole a un cinese. Il quale, come da canonica maledizione orientale, ha augurato a lui e tutti i suoi discendenti di vivere “in tempi interessanti”. In parole povere, sotto l’effetto di una sfiga senza limiti di budget. Per fare di una giornata normale una giornata storta a una persona normale possono bastare una ramanzina del capufficio o una gomma a terra: con David Murphy, come minimo, ci vogliono piaghe bibliche, catastrofi, pandemie. Dalle quali il nostro emerge ovviamente senza un graffio.
Fumetto popolare al cento per cento, quindi. Il classico format bonelliano da degustare in tram, sotto le pezze o sul water, senza troppe ambizioni e troppe pippe mentali. E soprattutto, un’ottima base per una collana seriale.
Tutto bene, tutto bello, insomma. Ma solo fino a un certo punto.
Perché “911” è una miniserie in 4 capitoli. E prima di tirare le somme è meglio arrivare a fondo corsa. Anche e soprattutto a livello vendite. Per qualche strizzata d’occhio fuori bersaglio - va bene “Die Hard”, va bene “Twister”, ma cazzo, “Lilo & Stitch” proprio no. Perché Matteo Cremona ha fatto una corsa folle per stare nelle scadenze, e in alcune tavole si vede. Perché “David Murphy” ha dentro ancora troppi zuccheri, troppi grassi e troppe salse per un classico della dieta mediterranea.
Se la storia continua, però, dopo il rodaggio potremmo avere a che fare con un character fatto per durare.
Certo non un nuovo Tex. Ma nel peggiore dei casi, un nuovo Mister No o un nuovo Martin Mystère.
Sarebbe già un bel risultato, no?

venerdì 7 novembre 2008

Lo voglio. Subito.


33 euri.
880 pagine.
Riuscire a leggerlo senza un personal trainer dev'essere un'impresa.
Riuscire ad aprirlo senza distruggerlo, pure.
Però è tutto tutto tutto Kamandi.
Praticamente un'indigestione del miglior Jack Kirby Anni 70.
Lo voglio. Subito.

giovedì 6 novembre 2008

Cosplaying Live


Stasera sono a Milano. Domani, invece, nella capitale. Strano caso, quello dei "The Musical Box": la prima, forse l'unica tribute band capace di guadagnarsi l'endorsement dell'originale. Ma anche l'unica tribute band in grado di riprodurre nei minimi dettagli i vecchi concerti dei Genesis, costumi, slideshow e intermezzi parlati compresi. Sembra un azzardo, ma funziona: lo dimostrano i tanti "tutto esaurito" che i cinque canadesi capitanati da Denis Gagné registrano durante i loro tour mondiali. Stasera tocca al primo disco dell'era post-Gabriel, "A Trick of the Tail". Buon pro.