giovedì 9 ottobre 2008

Per aspera ad astra?


Esco adesso dall'anteprima di "Wall•E".
commento estetico a caldo: interessante ma non eccezionale.
Il robottino è bellissimo. E i suoi 20 minuti iniziali da single ti strappano il cuore.
Ma man mano che il film procede verso lo spazio interstellare le gag si fanno più prevedibili, i personaggi più scontati, le strizzate d'occhio più scoperte. Fino alla milionesima, telefonatissima ripresa del taaa-taaa-taaa di "2001-Odissea nello spazio". Sai che palle.
Di tutti i film Pixar, "Wall•E" è il più ambizioso, il più sperimentale, il più cattivo. Ma non lo è abbastanza da affondare i colpi fino alle estreme conseguenze. E si esce dal cinema pensando che anche John Lasseter e compagni possono sbagliare. Resta da vedere se per amore o per denaro. Ma questo lo dirà il tempo.
Molto meglio il corto che precede il film, "Presto": cinque minuti secchi, tirati, feroci quanto i vecchi Looney Tunes. E qui mi fermo.

mercoledì 8 ottobre 2008

Verso l'infinito e oltre


“Laika” di Nick Abadzis consta di duecento pagine intasate di dialoghi e vignette dettagliatissime. L’azione è prossima allo zero Kelvin, i personaggi sono grigi, sfigati, sovietici, lo stile della narrazione è lento, minimalista, il lettering ammazzadiottrie.
In più costa caruccio, “Laika”: quindici bombe e cinquanta.
Però, anche se la sfida lanciata da Magic Press è tutta in salita, vale la pena di affrontarla.
Perché è scritta e disegnata con un rigore e un amore davvero non comuni.
Dentro la straziante parabola della cagnolina Kudriavka c'è tutto quello che dovrebbe esserci in ogni buon fumetto: una grande storia, tonnellate di documentazione, una regia sapiente. E anche se il finale è annunciato, a fondo corsa ci si arriva con un bel groppo in gola.
Quando la nona arte tiene i piedi per terra e i confini con il mondo reale si assottigliano, catturare il lettore diventa un'impresa. Ma leggendo il Premio Eisner 2008 di Abadzis si arriva ad accettare di tutto. Anche che una cagnetta possa volare.

Steven Wilson: Insurgentes

La mia one-man band preferita e il mio Paese preferito, insieme:
un bel regalo di compleanno.

martedì 7 ottobre 2008

L'abominevole esperimento del Dr. Soffritti


Nella vita c’è una grande verità: spesso le cose migliori arrivano per caso.
Il velcro, i corn flakes e la pennicillina sono nati così. Come la dinamite, i Post-It e i raggi X. Si puntava a un certo obiettivo, e invece se n’è centrato un altro.
Gli anglosassoni la chiamano serendipity. E no, non si tratta di culo. Culo è quando le cose arrivano gratis et amor dei.
Mentre nel caso della serendipità le cose arrivano lavorando duro.
Il che ci porta a Donald Soffritti.
Donald è una delle colonne del nuovo Topolino. E anche di quello un po’ più stagionatello.
Al fumetto c’è arrivato tardino, ma bene, inventandosi uno stile elettropaffutello, personalissimo, che gli ha permesso di imporsi alla grande. Ha fatto suo un personaggio Disney, Paperino Paperotto, e ancora oggi se lo coccola sulle pagine del settimanale. Di cui peraltro è il copertinista ufficiale. Insomma, è quello che si dice uno arrivato.
E anche lui, per puro caso, ha fatto una gran cosa.
È cominciato tutto qualche anno fa, fra una consegna e l’altra, in una di quelle parentesi tonde in cui gli artisti si inventano qualcosa tanto per sciogliere un po’ la mano.
Dal pennello di Donald è uscito un super-eroe decadence. Cioè un super-eroe in pensione. Inciccito, infiacchito, pelato, un po’ rimba. male in arnese. Senza il suo tratto funambolico e solare, sarebbe stato patetico: ma così, faceva ridere.
Ovviamente, l’autore ha gradito. E visto che repetita juvant, è tornato più volte sull’argomento.
Fino ad accumulare una bella galleria di casi (super) umani Marvel e DC.
Ora, a grande richiesta, i super-eroi decadence sono un bel librotto di Comma 22 in uscita a Lucca.
Non so voi, ma io compro.

lunedì 6 ottobre 2008

Aspirin Cin Cin: secondo giro

Aspirin Cin Cin

Come sto?
Diciamo appena un po’ meglio delle Borse globali.
Oggi sono rientrato in ufficio, e riesco addirittura a lavorare.
Testa leggera come un palloncino, e gambe pesanti, però ce la metto tutta. È già qualcosa.
Per festeggiare, offro da bere a tutti. Paga Justsomerandomguy.

venerdì 3 ottobre 2008

Ancora febbre

Tre giorni a Tachipirina e Vivin C, e la temperatura non è mai scesa sotto i trentotto gradi.
A quel punto ho richiamato il dottore, che ha pronunciato la parolina magica: antibiotici.
Ora vado a Ciproxin. L'effetto generale è quello di un brutto doposbronza, ma finalmente la febbre sta calando e la tosse mi permette di dormire civilmente.
Stasera mi faccio un regalo: la prima doccia da martedì a questa parte.
Se l'influenza collezione 2008/2009 è questa qui, conto sugli anticorpi.