
Esco adesso dall'anteprima di "Wall•E".
commento estetico a caldo: interessante ma non eccezionale.
Il robottino è bellissimo. E i suoi 20 minuti iniziali da single ti strappano il cuore.
Ma man mano che il film procede verso lo spazio interstellare le gag si fanno più prevedibili, i personaggi più scontati, le strizzate d'occhio più scoperte. Fino alla milionesima, telefonatissima ripresa del taaa-taaa-taaa di "2001-Odissea nello spazio". Sai che palle.
Di tutti i film Pixar, "Wall•E" è il più ambizioso, il più sperimentale, il più cattivo. Ma non lo è abbastanza da affondare i colpi fino alle estreme conseguenze. E si esce dal cinema pensando che anche John Lasseter e compagni possono sbagliare. Resta da vedere se per amore o per denaro. Ma questo lo dirà il tempo.
Molto meglio il corto che precede il film, "Presto": cinque minuti secchi, tirati, feroci quanto i vecchi Looney Tunes. E qui mi fermo.


