martedì 15 giugno 2010

Vu' vuzela?


Una sorpresa su misura per chi ha già un conto aperto con la trombetta ufficiale dei mondiali di calcio: una vuvuzelona gigante che sembra uscita dalla fantasia di Bill Finger, l'autore delle storie fifties di Batman a base di prop extralarge ma perfettamente funzionanti.
(E poi c'è chi si lamenta del Waka Waka), con tutto quel bendiddio della zia Shakira).

3 commenti:

CREPASCOLO ha detto...

Non sarebbe piaciuta a Bill ( non ho bisogno di dirlo ad uno storico di Bats ) perchè negli ultimi anni era tanto cambiato.
Non lo biasimo - la critica studiava da decenni Krazy Kat, trovando nuovi e + complessi significati nella interazione tra i personaggi, ma ignorava le sue monete giganti, le sue slot machines per titani ed i suoi frullatori ciclopici. Anche H.G.Wells bramava il riconoscimento che non si concede ai pulps, ma aveva potuto affondera i suoi dentini in un po' di polpa prima di diventare invisibile ai lettori. Bill, invece, si sentiva un nanetto. Di gesso, come quelli che piacciono al signor Faraci. Altri si sarebbero lasciati andare all'auto commiserazione, altri ancora avrebbero preteso di cambiare il mood delle storie disegnate da Sprang. Finger non fece l'una o l'altra cosa - si prese un anno sabbatico e si piantò davanti alla tv a guardare Julia Child mentre cucinava ( 50 anni prima del film con la Streep ! ).
Cibo e comics. Comics e cibo. Cosa mangiare quando le deadlines incombono. Nasce il Finger Food. Cotto e mangiato. Ecco come faceva King Kirby a scrivere e disegnare 80 tavole al mese !

Andrea V. ha detto...

Sapevo che ci saresti cascato: l'esca era troppo ghiotta.

CREPASCOLO ha detto...

Mi piace molto la foto. Momento topico di un fumetto per ragazzi nel Corriere dei Ragazzi con in copertina una caricatura di Clay Regazzoni che lo faceva sembrare un Max Gazzè ante litteram - qualcosa di questo tenore: i proprietari di un parco dei divertimenti simil Gardaland vendono il loro terreno alla potentissima lobby della Pesca Sportiva. Tutti coloro che lavorano per Futureland saranno licenziati. 101 nani travestiti da ometti verdi a spasso in un Paese in cui non è di moda non avere un lavoro ( 1974 ultimo anno della piena occupazione ndr ). Occorre un'azione dimostrativa che scuota le coscienze e provochi uno special con Zavoli. Detto fatto. Cotto e mangiato, come direbbe il mio amico Bill Finger.
Le mezze porzioni ( sono sempre termini di Finger dal quale mi dissocio ) non saziano, ma esemplificano la legge di natura per cui il vuoto è da riempire.
Lo Shuttle del Futureworld ( disegni tecnici del veicolo pubblicati da Topolino nell'anno di piena occupazione ndr ) è perfettamente funzionante, sebbene sembri pittato dal Joker - tutto in scala 1:2 e vuoto. Anche di carburante, ma basta la benza di una 124 Abarth per farlo decollare. In un replay di alcune vignette del n. 1 di Fantastic Four, i centouno rubano il vettore e decollano. La benza bastava solo per il decollo -evidentemente non avevano letto quanto ho scritto.
Il razzetto colorato si schianta in una delle tante vie Gluck italiane, un pezzo qui ed un pezzo là. I piccoli non si fanno nemmeno un graffio. Alla sera, il mascelluto Sergio, ombre alla Sin City sul suo volto scolpito, presenta uno speciale sul pessimo influsso dei fumetti sui bambini
( questo maledetto vizio della stampa di non controllare ogni singolo fatto ! I nani erano tutti maggiorenni ). Prima delle ventidue, Mickey Mouse è stato processato in piazza ( come direbbe il ns odierno Premier ) nemmeno fosse il Marv di Miller.
Cattivo. Il signor Zeta, non il topo. Forse.