sabato 28 gennaio 2012

Mi ricordo Katiuscia

Grandissima fotoromanza d'antan: qui i dettagli.

Le chiacchiere stanno a Zero(calcare)

Calma piatta nell'oceano a fumetti (almeno fino al 16 febbraio: poi ahyaaaak a strafottere). Nella bonaccia, segnaliamo solo la divertente intervista a Zerocalcare pubblicata fresca fresca da Daily Wired. Forza ciccio!

giovedì 26 gennaio 2012

Di nome e di fatto

James Farentino, lo sceriffo di Morti e Sepolti, è passato a miglior vita. E siccome la miglior vita non è un film, soprattutto quello diretto nel 1981 da Gary A. Sherman, difficile che torni a farsi vivo. Applausi.

Giochi di guerra

Si regge su un perfetto equilibrio circolare il sesto romanzo a fumetti Bonelli, Linea di sangue, realizzato dall'inedito tandem Tito Faraci-Roberto Diso. Quello, più la qualità intrinseca delle migliori produzioni bonelliane - quel perfetto mix di documentazione e fiction che ha fatto la fortuna di tante pubblicazioni.
La Storia è quella della battaglia di Montecassino, però vista con lo sguardo di un cast stile pochi maledetti e subito che è un omaggio/variazione sul tema al Padrino di Mario Puzo. Il figlio di un Don va in guerra per affrancarsi dall'ombra di papà e cercar la bella morte, e posto che la gang rivale complotta per farne una vera finta vittima di guerra il Don gli incolla al retrobottega un'assicurazione infortuni formato sicario triste solitario y final. A parte, come torrentelli carsici, gli opportuni flashback malavitosi, più una casta tresca romantica fra la figlia del vecchio killer e il figlio del Padrino. Poi la guerra fa le grandi pulizie di primavera. Gran finale in pieno bildungsroman, e tutti a casa.
Diso e Faraci guidano la jeep con disciplina militare, evitando le buche più dure e procedendo spediti lungo la statale 264 pagine con l'occhio pallato sulle mappe del Comando. Sul sedile dietro, che poi è una panchetta, rancio ottimo e abbondante di aurea mediocritas, nell'accezione più nobile del termine. Non una cannonata, ma nemmeno una corvè: la dirty war crepuscolare sta dalle parti dei Soldati Fantasma e dei Sergenti Rock, però con meno retorica. Perché sì, We Were Soldiers, ma paisà.

mercoledì 25 gennaio 2012

Il tormentone più irritante della storia


Da Rodney Clark alias El Mudo, tre minuti che sembrano tre ore: Chacarron Macarron. Grazie a Zanghì per la segnalazione.

martedì 24 gennaio 2012

Mi ricordo Il Tenero Giacomo

Bombetta, baffoni e maglietta a righe, l'omarino chapliniano di Hans Jürgen Press ci ha rimandato all'ultima pagina fino al 2002. Poi stop. Però senza ombra di dubbio esso vive e lotta insieme a noi in qualche angolo del cuoricione del pueblo unido. Fino all'ultima pagina, ovviamente.

Senza parole

Improvvisamente mi viene voglia di farmi un bifidus.
E sì, non so voi, ma io la prendo come una ulteriore conferma che il 2012 sarà un anno davvero pesante.