martedì 12 ottobre 2010

'A strunzata


Solo una cosa può essere peggio di un biopic su Massimo Troisi, che il suo biopic se l'era girato da solo a suo tempo: un biopic su Massimo Troisi interpretato da uno che sta a Massimo Troisi come Don Perlin a M. Merisi a.k.a. Caravaggio.
Da boicottare con ogni fibra del proprio cereale preferito.

3 commenti:

CREPASCOLO ha detto...

Insopportabile all'inzio, vero ?
Quando è uscita la auto-bio in due volumi di DeMatteis, io lavoravo per un piccolo editore che forniva microstorie con cui istoriare le microconfezioni di ciocopops. Il lavoro + bello del mondo.
Il signor Pops, in tempi non sospetti, decise che era il caso di pubblicare una bio di John Marc al posto dei soliti crononecrologi che componevo. Ingrato. Il mio ''La sagitta spacca il cuore di chi salta i cereali '' aveva generato un flusso di corrrispondenza che nemmeno i postini di Neruda e della De Felippi. Sto divagando, sorry.
Ad ogni modo, da professionista, mi misi a leggere tutto il materiale del papà di Greenberg The Vampire. Ordinai alla Comic Art un treno di vecchi All American Comics. E passai parecchie notti sopra i Defenders di Perlin. Notti eterne, come direbbe Gaiman. Pensavo a quei lettori che comperavano un albo con cover di Bill Sienkiewicz e, sfogliandolo, si imbattevano in Don. Trovavo kitch il suo Hellstrom, ma oggi posso dire che anche Bogdanove o Breyfogle non avrebbero potuto cavarne una oncia di drammaticità ( e Norm sulla cosa ha scherzato in un annual dei Thunderbolts ) e restavo di sasso di fronte alla ''sua'' Bestia, perchè era meno verosimile del Diavolo della Tasmania della Warner che, vestito come Otelma, entra nell'ambasciata di Latveria e piscia nel consommè del buon Dottore. Stavo per gettare la spugna quando, al crepuscolo, poco prima della consueta session con il Gargoyle, Nottolone e la Mente Superiore, lo sguardo mi cadde sul saggio On Writing di Alanmoore. Nella prefa, Veitch sostiene che il Bardo dei cosi, dei comics conosce a memoria TUTTI i numeri di ROM spaceknight.
Chiamai immediatamente un numero che in pochi conoscono e chiesi di revocare l'ordine ( aborted mission !) , ma era troppo tardi e la Marvel aveva già licenziato Perlin. Il giorno dopo stava disegnando parecchi titoli della Valiant, quindi poco male, ma io non lo sapevo ancora e passai una notte dell'Innominato, leggendo e rileggendo i suoi Ghost Rider e saltando sistematicamente i fill-ins di Carmine Infantino ( per cui ho una insana passione dal bondage di Spider-Woman ).
Convinsi mister Pops a pubblicare una agiografia di Perlin. Raddoppiò il fatturato. Mi disse di scrivere qualcosa sul tale che aveva pittato la Sistina. Chiuse in meno tempo di quanto ne sia servito per stecchire Vext o Major Bummer. Strana la vita.

Andrea V. ha detto...

"restavo di sasso di fronte alla ''sua'' Bestia, perchè era meno verosimile del Diavolo della Tasmania della Warner che, vestito come Otelma, entra nell'ambasciata di Latveria e piscia nel consommè del buon Dottore".

I Love You, Crepascol.

CREPASCOLO ha detto...

Grazie, non tutti la pensano così.
New England qualche anno fa: miglia e miglia di gradazioni di rosso e giallo sugli alberi e qualche castoro bidimensionale davanti all'auto che procede con il cruise control. Crepascola ed io eravamo quasi nel regno di Morfeo. Stavo sognando di essere sulla scaletta davanti ad uno scaffale della Biblioteca dei Libri Mai Scritti e Lucius mi stava dicendo di scansarmi perchè stava precipitando un bimbo disegnato in stile liberty seguito da Danny Kaye disegnato da Mcguire, quando Crepascola mi scuote e mi dice che siamo arrivati nei pressi di un emporio dove probabilmente troveremo del caffè. Non era un emporio, ma una festa mobile per true believers - un rave per continuity addicted. All' interno del capannone , Bendis stava spiegando che entro il 2012 le serie vendicative saranno tante quanti i modi di cucinare il razorback. Mi sono avvicinato e gli ho detto che avevo una idea per un revamping di Hank McCoy che si allontanasse dal look felino a la Quitely e lo trasformasse in un simpatico ipertricotico iconoclasta anarchico. Il mutante avrebbe militato nei Dreamericans, una formazione vendicativa che, attraverso lo sberleffo, avrebbe riportato l'immaginazione al potere nella Terra delle Opportunità. Il leeder - personaggio nuovo di pacca -sarebbe stato un martire simbolico di uno dei primi conflitti fraticidi con il codename di Little Remo. Qualcosa come l'Ebreo Errante, ma visto da Venditti, con il fisico di un Er Monnezza disegnato da J.Bone.
Brian sorrise, mi ricordò che negli States non è il caso di guidare alticci, e mi fece accompagnare alla porta dai cosplayers di Guido Carosella e Dragon Man. Cattivo.