lunedì 13 dicembre 2010

L'albo dei morti viventi


L'idea mi è venuta ieri mattina dando una scorsa a Metro. E leggendo che su Wikipedia avevano fatto morire Lucio Dalla per qualche ora.
"Mi hanno allungato la vita", ha commentato lui.
"Mica tanto", ho pensato io. Che fatico molto a far combaciare la zazzera bionda del Dalla attuale con lo zuccotto dell'autore di Com'è profondo il mare, Balla balla ballerino, La settima luna eccetera.
E quindi, nuova etichetta: l'albo dei morti viventi.
Cioè quelli che una volta ci facevano sognare e oggi ci fanno vivere in un incubo.
Ovviamente, si accettano segnalazioni a 360°: musica, fumetti, cinema, arte varia, fate vobis.
Posso ospitare.
Mi sa che ci divertiamo.

11 commenti:

Flavio ha detto...

Bella idea.

Di nomi ce ne sono un sacco, per ora mi limito a due casi eclatanti.

1-Tim Burton, morto dopo aver girato Big Fish.

2-Frank Miller, che uno ormai si chiede se "Born Again" "Batman Year One" e "The Dark Knight Returns" li abbia davvero scritti lui.

Ci starebbe pure Ridley Scott probabilmente ma a conti fatti credo che, salvo rari casi, sia sempre stato più morto che vivo.

Anonimo ha detto...

E F.F.Coppola non ce lo vogliamo mettere? Mettiamocelo!

Andrea V. ha detto...

Quando lo diamo per morto Francis? Io direi con il terzo Padrino, triste epitaffio di un carrierone esagerato.

Flavio ha detto...

Sì, direi anche io che il capitolo finale del Padrino sia l'ideale pietra tombale per lo zio Francis.

Parlando invece di satira:

Ormai da anni è morto Benigni, i paguri su Don Zauker ne hanno parlato ampiamente e son d'accordo con loro. Diciamo che il sodalizio con Cerami ha dato inizio all'agonia. Il colpo di grazia è stato l'agghiacciante Pinocchio.

Pure Luttazzi, dopo la storia dei plagi di quest'estate, sta più di là che di qua.

CREPASCOLO ha detto...

Coppola dirige da una sceneggiatura di Miller che rielabora il video di Washington di Dalla. Solito giorno dopo la solita apocalisse nucleare. Zebra è un cyborg a cui sono state trapiantate le braccia di un negro di nome John. Segue un segnale radio dolente ( l'incipit di money for dope di Dan Luttazzi ) fino alla biblioteca di Babele, ultimo ed ultimate archivio kafkiano in cui mezze maniche mezzi morti catalogano lo scibile umano scoprendo e riscoprendo che tutto è riscrittura. Nulla di nuovo sotto il sole, nemmeno prima che fosse oscurato dalla ricaduta
radio(c)attiva.

saldaPress ha detto...

Mi piace questo topic! (ovviamente...)
E concordo su tutti quelli citati finora tranne che su Luttazzi

Flavio ha detto...

@Ciccarelli: ma pure io non è che voglio darlo proprio per morto Luttazzi. E' che, almeno secondo me, la storia dei ricalchi ha molto ridimensionato la sua figura.

Insomma, potrebbe benissimo diventare un morto vivente.

ANDREA ha detto...

x i comics su due piedi mi vengono in mente Pacheco(non proprio da buttare,ma molto calato rispetto a qualche anno fa) e Larroca(ormai l'ombra di se stesso..)

Tito Faraci ha detto...

Gli U2.

Final Solution ha detto...

Renato Zero, doveva fare come Mina ritirarsi e fare solo dischi

Andrea V. ha detto...

Non siate così parchi: argomentare, argomentare, argomentare.
Comunque in effetti con "Turn Of The Dark" Bono e C. stanno raschiando il fondo del barile.