lunedì 23 maggio 2011

Sucate, Milano.


Da buon ultimo, mi inchino di fronte all'anonimo genio che ha gettato nel piatto ricchissimo della Moratti la polpetta avvelenata della grande moschea di Sucate.
Difficile dire come andrà a finire la disfida, vista la campagna shock and awe messa in piedi in fretta e furia da Silvio and His Bananas. Qualche pirla che abbocca, di fronte alle perline elettorali, si trova sempre. Ma una cosa è certa: a saperla usare con lucidità, finezza e humour, la Rete è un formidabile antidoto alla propaganda.
Thank god for the Internet, come cantava Steve Hogarth in Interior Lulu.

2 commenti:

jac ha detto...

Stò ridendo da ieri er sta storia di via Guglielmo Puppa nel quartiere di Sucate.

Il meglio rimane la guida Lonely Planet:

http://a7.sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc6/249296_202594963116874_202450706464633_561910_4032534_n.jpg

Andrea V. ha detto...

Molto belissima.