giovedì 25 marzo 2010

Realpolitik


Con le sparate deliranti delle ultime settimane, il Banana era quasi riuscito a convincermi a votare.
Avendo la disgrazia di vivere nella Capitale morale, mi ero già segnato una candidata papabile: Chiara Cremonesi di SEL.
Dopotutto, oggidì, Vendola è l'unica cosa decente che la sinistra italiana abbia da offrire al pubblico.
Poi ho pensato: aspetta un po'. SEL sostiene la corsa alla Regione di Filippo Penati. Uno talmente di sinistra da aver appoggiato al 100% tutti gli sgomberi compiuti negli ultimi secoli da Mastro Lindo De Corato, e di aver cacciato fuori dalla giunta i rifondaroli perché non condividevano le politiche tutte "Legge e ordine" della Milano berluscona. Un capolavoro tattico che nel lontano 2009 gli ha fatto perdere la poltrona a vantaggio di un tizio che sembra l'ispettore Clouseau. E ora il PD ce lo ripropone. Una scaldatina nel microonde e via.
A pensarci bene, però, questo è solo un esempio di quello che succede a livello nazionale. Sui diritti civili, sulle politiche per il lavoro, sul sociale, il PD è totalmente inesistente. La rincorsa al neoliberismo e alla realpolitik ha prodotto un partito che punta allo stesso bacino elettorale della destra, produce ricette economiche moderatamente di destra, vagheggia accordi elettorali con partiti tendenzialmente di destra. Insomma, una specie di Pdl solo un po' meno di destra.
E allora, vaffanculo.
A seggio, domenica o lunedì, tocca andarci comunque. Perché con la legge elettorale vigente, non votare o votare scheda bianca favorisce i partiti che beccano più voti, quindi i soliti. Una volta in loco, però, conviene chiedere al presidente di seggio di annullare il voto. Così farò io, e così spero facciano in tanti. Perché questa gente deve morire. Metaforicamente, è ovvio. Ma deve morire comunque.
Personalmente, tornerò a dare il mio voto alla sinistra quando troverò una sinistra che somigli anche solo un po' a quelle che governano Paesi più civili del nostro.
Fino ad allora, nessuno dei suddetti.

7 commenti:

ale ha detto...

Ho pensato spesso anch'io che nessuno merita il mio voto. Specie in quelle giornate nelle quali il PD si distingue solo per quella consonante in meno. Poi però penso che dall'altra parte promettono di debellare il cancro e si beccano ugualmente un sacco di voti. Che rischiano di essere davvero troppi, visto lo scarso spirito critico di quell'elettorato. E allora vengo assalito dalla febbre del "male minore". Però poi penso che se non si dà un segnale forte, qui non cambia nulla. Insomma: non so proprio che cazzo fare.

Andrea V. ha detto...

È davvero dura doverlo dire, ma se non approfittiamo di queste regionali per dare un segnale forte al maggior partito della sinistra (sic) le cose non cambieranno mai.
Almeno in quelle regioni dove la sconfitta è certa, è il caso di far percepire ai piani alti del PD che a forza di bassa politica, accordicchi e opposizione "per modo di dire" non si va da nessuna parte.

Skull ha detto...

Il segnale forte se lo pappa il Banana, rigirando la frittata nei TG e sbandierando che la sinistra delle toghe e dei pollai ha costretto gli italiani addirittura a non votare.
Prima si elimina il Banana, POI possiamo permetterci di fare i duri e puri, a mio avviso.

Andrea V. ha detto...

Lo so, Skull, che a te sembra un autogol.
Ma pensa al prossimo fantastico centrosinistra con dentro l'Udc di Pierferdi, e magari riesci a trovarmi meno stronzo.

Skull ha detto...

Premesso che ti trovo esattamente il contrario che stronzo, ti capisco più di quanto pensi e sono convinto che il pericolo che paventi sia dannatamente reale.
Ma qui siamo alle soglie di un regime a cui manca tanto così dal trasformarsi da mediatico a reale, e le priorità prima ancora di un governo decente (UDC-less) sono del mantenimento delle prerogative democratiche.
Se resta il Banana c'è il pericolo concreto che non si possa più votare,e quindi addio a una sinistra diversa.

Andrea V. ha detto...

Il problema, caro mio, è anche nella testa di chi sostiene il Banana. Come si dice in giro, questo è un Paese che non ha memoria storica. È anche per questo che ciurlare nel manico è più facile che altrove. In Francia, per molto meno di quello che il nostro ha combinato negli ultimi 2 anni di malgoverno, la popolazione gli avrebbe fatto saltare le chiappe.

Skull ha detto...

E ce lo so, che il problema è tutto nella testa di chi vota il Banana... però c'è anche molta gente che nell'ultimo anno ha aperto gli occhi, molti dei cosiddetti "indecisi": i non schierati che votano a destra o a sinistra a seconda dell'aria che tira o delle promesse.
La speranza è che stavolta il buon senso prevalga. :-)