martedì 23 febbraio 2010

Piove



Qualche anno fa, con Fahrenheit, David Cage ha rivoluzionato il mercato dei videogame con il lancio di un nuovo genere: il dramma interattivo.
Oggi la Quantic Dream e la SCEE lanciano sul mercato una sorta di Fahrenheit 2.0. Si chiama Heavy Rain. È un videogame che potrebbe piacere molto al David Fincher uggioso di Seven e Panic Room o al Frank Miller di Sin City-Una donna per cui uccidere.
È il primo gioco dove puoi sopravvivere alla morte dei personaggi giocabili.
E anche il primo che se ti muoiono tutti i personaggi giocabili finisce.
E anche il primo dove le scelte morali cambiano il finale.
E il primo girato come un film. Con una colonna sonora da film.
Purtroppo per chi ha scelto altre piattaforme, gira solo su PS3.
Qui il sito ufficiale.

4 commenti:

Luigi l'appeso ha detto...

...che le scelte morali cambino il finale non mi pare proprio una novità... io gioco quasi solo a roba vecchia, ma ci sono diversi gdr con questo impianto (a memoria: fallout I & II, elder scroll III, planescape: torment)

Andrea V. ha detto...

Se è per questo, anche in "Baldur's Gate" e nel recente "Dragon Age" allineamento, assortimento del party etc. potevano alterare un po' lo sviluppo della storia, ma senza influire sulla trama complessiva del gioco.

Qui parliamo di 200 (duecento) possibili finali alternativi, di un gioco la cui durata media cambia a seconda delle strade che intraprendi e della impossibilità di "ricaricare" azzerando le decisioni prese: una volta fatta una scelta, ne paghi le conseguenze. Mica poco, ammetterai.

Poi: hai perfettamente ragione, mi sono espresso male.

Fabrizio ha detto...

Ho visto il trailer alla fnac e sono impallidito

Luigi l'appeso ha detto...

200 finali possibili cambiano le cose in effetti. Hai ragione :D