lunedì 31 gennaio 2011

Teste di razzo


Mike Allred è un autore da prendere o lasciare. Impossibile restare tiepidi di fronte ai suoi viaggioni dal respiro lisergico e volutamente vintage: o lo si ama perdutamente, o lo si odia a morte. Questo valeva per Madman, la sua personalissima rilettura del mito postmoderno degli eroi in calzamaglia. E vale a maggior ragione per Red Rocket 7, un'epopea che sembra uscita dalle pagine di Frigidaire inizio anni 80, e che arriva sugli scaffali nella bella edizione di Bao Publishing. Sotto la cover quadrotta da quarantacinque giri c'è una saga cosmica a quarantotto piste che mixa le ansie cosmogoniche del Kirby intorno ai primi Anni 70 con la storia del Rock dai Beatles agli Oasis, l'estetica streamline del retrofuturismo con il pupazzettismo alieno di Lucas e Palumbo, le "stranezze spaziali" di David Bowie con l'on the road estremo di Chuck Palahniuk. Una mappazza, però divertente salutare e spericolata come un giro sull'ottovolante, una sorta di esperienza sensoriale che lascia storditi e goduti, e ha tutti i numeri per piacere anche a chi normalmente non legge i fumetti. Diciassette euro da cacciare a cuor leggero. E pazienza se nella sterminata galleria rock disegnata da Allred il prog viene liquidato in una vignetta coi Jethro Tull, e per Zappa non c'è neanche quella: come dicevo più su, i gusti son gusti.
Dieci, cento, mille volte meglio dell'accozzaglia di strisce sui Quattro di Liverpool appena pubblicata dalla Skira (quello sì un oggetto di arredamento senza benza né coerenza): nel dubbio, non c'è partita.

3 commenti:

LUIGI BICCO ha detto...

Ciao Andrea.
Sono tra quelli che amano Allred e Red Rocket 7 è un volume da leggere. E io me lo sono letto e me lo sono goduto. Con tante menate in giro, qui ci ho trovato il gusto e la voglia del fare fumetto nel senso più genuino del termine. E poi... science fiction retrò e musica. C'è da chiedere altro?

Anche se, da parte mia, mi è dispiaciuto vedere liquidati i Police in una sola vignetta. Ma tant'è... non è che poteva entrarci proprio tutto tutto. Altrimenti ce ne sarebbero voluti 20, di volumi così.

Bella lettura.

Skull ha detto...

La musica è senz'altro una delle mie enormi lacune culturali: eppure Rocket Red 7 mi è piaciuto quanto Madman, se non addirittura di più.
E mi è venuta voglia di ascoltarmi Chuck Berry e David Bowie. °__°

Andrea V. ha detto...

Eccheccazzo: e magari non hai mai neanche provato Urrà.