martedì 6 aprile 2010

Pozzetteide episodio quattro: giocare in casa



Neorealismo padano antelitteram da La casa stregata (1982) di Bruno Corbucci.
Quando cercavo una sistemazione, di stamberghe di questo calibro ne ho viste più d'una.
E garantisco: la faccia di tolla dell'agente immobiliare non è per niente esagerata.

2 commenti:

CREPASCOLO ha detto...

Puro Alan Ford di Magnus e Piffarerio - Bunker , anche recentemente, infila siparietti del genere, ma siamo cambiati noi, il mondo, gli agenti immobiliari e l'euro non è la lira.
Io sono passato dall'altra parte della barricata ed oggi affitto il mio bilocale di quando ero zitello, ma ricordo ancora in cosa ero incappato quando cercavo un home dove appendere la camicia...che stirava mia madre.
Segnalo un loft ''dannunziano con vista sul centro dell'azione, non lontano dai mezzi di comunicazione di superficie '' che si è rivelato un cubo di rubik dipinto di nero e pieno di specchi, con un balconcino per nani di gesso in trasferta da cui Brontolo poteva affacciarsi e godere del frastuono del tram, pochi metri di sotto.
E stavo quasi per prenderlo, perchè tutte quelle immagini che mi guardavano dai muri solleticavano la mia vanità.
Per fortuna, ho avuto il buon senso di non considerare: 1) monolocale in cui la porta d'accesso si affacciava sul bagno 2) 90 mq in costruzione in casa che non è stata ancora ultimata oggi. Per essere precisi ho i dati solo fino a ieri. 3)appartamentino neo-realista a distanza ennesima da tutto, il che, a Milano, è una rara avis.
Ed ho citato solo i migliori del mazzo, ma la mia quest è stata un momento di crescita: non ho mai mancato di considerare le giuste istanze dei miei affittuari, arrivando a furibondi scontri con l' amministratore condominiale, vertenze con i manutentori ed un budget per le migliorie che ha, spesso, trasformato la pigione in un rimborso spese. Però di notte dormo come un angioletto, mentre il mio inquilino organizza l'ennesimo rave, sicuro che Pantalone pagherà l'ennesimo dripping sulle pareti del salotto.

Andrea V. ha detto...

Impagabile Crepascolo: non fosse che ormai sono schiavo del mio mutuo venticinquennale, ti vorrei come padrone di casa.