martedì 6 ottobre 2009

Splice Girl


Dopo la bella scoperta di Paranormal Activity, un altro thriller low-budget derivativo ma maledettamente promettente: Splice.
Dirige Vincenzo Natali, il regista di "Cube".
Cast con le palle (strictu senso o metaforiche): Adrien Brody e Sarah Polley.
La storia parla di due che giocano a fare Dio e gli dice molto male.
Speriamo esca anche in Italia, prima o poi.

3 commenti:

CREPASCOLO ha detto...

Derivativo un accidenti: è un plagio bello e buono, anzi brutto e cattivo.
Si tratta di una cover non autorizzata - come quelle di Tiziano Ferro - di un vecchio
Z-movie intitolato '' Brody primordiale'' di cui riassumiamo la trama: Vinnie ''Nat'' Natali è quel tizio del racconto di Woody Allen che ha rischiato la morte mentre cercava un nuovo modo di surgelare il pollo perchè, forse, il pollo aveva spinto per primo.
Episodio scatenante di una fobia degna di Hitch - il primo passo è lasciare la sua ragazza, Sarah Polley per la bizzarra assonanza del suo cognome. Il secondo passo è il cancellare dalla dieta uova e pollame, il terzo bruciare i propri cd dei Genesis ( Dodo ) ed evitare i karaoke club dove è popolare il ballo del quaqua.
Intollerabile. Prima del primo sbadiglio del più irriducibile dei fans di Corman, Nat ha preso in affitto il solito laboratorio in una villa a picco su di una scogliera. Tuona e piove come in un film di Ridley Scott, quando il novello Frankestein collega l'ultimo elettrodo al primo pollo artificiale - i mac nuggetts non contano - e sarebbe andato tutto per il meglio, se sul più bello, dall'autoradio dei soliti giovinastri che risalivano la collina, non fosse arrivato un vecchio hit dei flock of seagulls.
Nat è corso via tanto velocemente da fondere le sue scarpe da ginnastica con le lucette a blinker, il pollo cyborg è rimasto inerte, come uno spettatore del preserale davanti a Derrick. Peccato.

Andrea V. ha detto...

Titolo: Il pollo Ahia.

CREPASCOLO ha detto...

Bellissimo. Come dicevamo, ci manca proprio il dono della sintesi.