venerdì 23 ottobre 2009

Crederete che una casa può volare


Ogni volta che esce un film della Pixar arrivo al cinema tipo: orsù, stupitemi.
A volte va bene, a volte meno.
Con Cars o gli Incredibili, per dire, meno. Molto meno.
Con Up, invece, è andata benissimo. Centro pieno sotto tutti i punti di vista. Sceneggiatura inox, con più ciccia in dieci minuti che in dieci film con ben altre ambizioni. Animazione da manuale. Regia guarda-mamma-senza-mani stile Monsters & Co. (non a caso, dello stesso autore).
E, attenzione: trattasi di un film per bambini grandi. Con una scrittura che razzola fra morte, vecchiaia, solitudine, marginalità, rimpianto, ossessione, e ti tira fuori lacrime, sorrisi e tuffi al corazòn a profusiòn.
Up è Gran Torino più Tommy più Harold & Maude più King Kong più The Aviator tutto insieme. Più qualcos'altro che ora non mi viene in mente.
E miseria boia se è un signor film.

2 commenti:

neikos ha detto...

Meglio di Wall-e?
Sì lo so che non ti aveva convinto del tutto ma per quanto mi riguarda è lì sul podio assieme a Monsters Inc. e Ratatouille.

Questo non vedo l'ora di vederlo comunque.

Andrea V. ha detto...

Molto, molto meglio: Wall-E era tutto character design e ben poco altro.
Qui, a fare la differenza, è proprio la sceneggiatura: "Story Comes First", come diceva l'ottimo Lasseter.