giovedì 15 ottobre 2009

Giornalaio superpiù


Di riffa e di raffa, quest'autunno compio ventun anni tondi tondi di onorata prostituzione intellettuale.
In ventun anni, qualche soddisfazione me la sono tolta. Penso alle testate su cui ho lavorato, ai comics che ho tradotto, ai viaggi che ho fatto, alle persone che ho incontrato. Va be', quasi tutte, dai.
Solo una cosa mi mancava: il tesserino.
Colpa del mio patologico odio per ogni tendenza all'intruppamento, certo.
Ma anche dell'istintiva antipatia che nutro per l'Ordine dei giornalisti. Una roba che fatta così esiste giusto in questo Paese, e che serve solo a mungere legioni di onesti scribacchini per comperare profumi e balocchi a pochissimi privilegiatissimi culissimi di pietra.
Sta di fatto che alla fine ci sono cascato anch'io. E finalmente, a più di cinque lustri dal mio primo pezzo pubblicato - la rece della mostra milanese di Tullio Pericoli con cui mi sono guadagnai il plauso di Pericoli himself, che a pensarci il quore mi fa ancora bi-bim ba-bam - finalmente festeggio con il mio bel tesserino.
Son soddisfazioni, eh.

2 commenti:

CREPASCOLO ha detto...

Mmm. Bi-bim ba-bam e son soddisfazioni. Per non parlare dell'allergia all'intruppamento.
Un altro legato alla catena di montaggio fordiana nel senso di Alan, of course. Probabilmente arenato sul sub-atomica, in apprensione per colui che gli dei vogliono distruggere, affascinato dai gioielli insanguinati di Bel-Hissar. La Editoriale Corno ha formato una generazione di sognatori in quattro colori che stemperano l'epica tonitruante di dei del tuono con l'ironia della dozzina del pentagramma, poi li lascia bradi in un mondo crudele dove è lecito mungere un amanuense, immagine degna di un Clive Barker sotto acido. A volte vorremmo tornare anche noi a San Guerreta, fare tappa nel Lichtembad e passare la notte nella terra dell'atomo che accolse il bruto, ma poi ci passa.
Ci sono ordini più sgradevoli, in ogni caso, come quelli che si danno e si prendono.
Congratulazioni.

Andrea V. ha detto...

Ora che mi ci fai pensare: incredibile quanto il mondo di oggi somigli ai primi 24 formidabili numeri di AF.
Uf.