lunedì 4 aprile 2011

Il gioco del Deppio



È dal 2003 che guardando Pirati dei Caraibi ci avevo un tarlo. Pensavo:

Chi mi ricorda Jack Sparrow?

Chi mi ricorda Jack Sparrow?

Chi mi ricorda Jack Sparrow?

Ieri sera, improvvisa, l'illuminazione.









A' Gionni, dacce li sordi!

6 commenti:

CREPASCOLO ha detto...

Non era una cosa così immediata. Bravo. E' andata così: Milian, all'apice del successo con il suo Rumenta riccioluto ha una crisi mistica ( quella raccontata al solito Baudo in una Domenica In dei primi anni ottanta ndr ) e lascia tutto per la comune di un santone. Si presenta dal guru - un ex commercialista meneghino che ha avuto una crisi mistica quando Corrado ha ceduto il comando del contenitore domenicale al Pippone nazional popolare - con un paio di stivali che nemmeno Keith Richards vestito da Tim Truman. Korso Monforte lo guarda e gli dice che la strada dell'illuminazione non può essere calpestata con tacchi messicani e Tomas snuda le fette e lancia le sue calzature il + lontano possibile. Prende sul coppino un tizio che stava meditando sul kajal come risposta ai tic del Duca Bianco in molti video ( Bowie sembra levarsi il trucco con il dorso della destra, in un gesto rabbioso ndr ). Un giovane Depp alza la testolina, pronto a fulminare con una complicata bestemmia di scuola toscana il nuovo arrivato, ma poi Korso gli ricorda che è domenica e tra poco ci sarà Sbirulino. Nessuno degli adepti ha il coraggio di frapporsi tra Monforte ed il suo clown preferito. Tra gli altri true believers, Steve King rielaborerà la cosa qualche tempo dopo, ma questa è una altra storia.
Depp deve aver sedimentato le due cose - Milian e l'alter ego della Mondaini. Il genio combina, vede i fili pendenti. Bravo anca lui !

Lanterna ha detto...

Ecco come far cadere tutti i miei picchi ormonali nei confronti del buon Jack. Adesso non mi resta che Barbossa ;-)

CREPASCOLO ha detto...

Una idea x quel vs zine commie: Korso Monforte è un clown, accostato dai media a Lenny Bruce, che ha la sfortuna di trovare divertenti numeri che finiscono per irritare i potenti.
Mette in scena il gag di un esercito di Sbirulini porta-borse alla Ispettor Gadget che una mezza porzione di Napoleone - tale Koso Panforte - sollecitare a sgabbiare la piccola principessa delle sabbie mobili. Lo spettacolo dei clowns che cercano di raggiugnere la prigione e si inabissano al comando di Koso, strano a dirsi, turba qualcuno nella stanza dei bottoni e Korso si ritrova al gabbio come un Marmittone d'antan ( cosa che piacerà ai vs lettori tendenza Igort ). Matite e chine in stile Chris Ware. Gabbia della tavola rigida. Tremende simmetrie immediatamente visibili. B/n senza sfumature. Se Chris non è dispo, anche Andi Watson o Grist.

CREPASCOLO ha detto...

Ora che ci penso, non sarebbe male nemmeno una cosa così: Gort Bang è un ex rapinatore anni settantissima che sbarca il lunario scrivendo racconti pulp per quei libriccini che puoi prendere, gratis, prima di prendere la metro. Anche ai tempi di Monnezza è sempre stato una figura di secondo piano - al massimo il palo nella banda dell'Ortica - ma millanta colpi alla Ocean e trova sempre qualcuno che gli offre un bicchiere di rosso. Gionni Deep, portaborse di un portatore d'acqua di un partito che galleggia nella bonaccia come nella tempesta, lo prende sul serio e gli propone di utilizzare lo schema mai usato di una rete di tunnel mai finiti per la Linea Quattro allo scopo di raggiungere il caveau di Monforto ''il corsaro '', un raider alla Gordon Gekko che si bisbiglia abbia ammonticchiato una fortuna.
Gort accetta entusiasta ed al crepuscolo si infila nella rete, ma è tanto brillo ( happy hour al nord est cafè, una tonnellata di fanfaronate in cambio di due litri di doppio malto ) che sfonda il divisorio che lo separa dal magazzeno di Tomas & Gerry ( il dinamico duo di clowns della tv generalista ). Le imbragature delle ragazze mela del primo Scotti e un paio di barbe posticce incollate a passamontagna per daltonici dello storico Milian . Non proprio la rapina del secolo. Pazienza.

Andrea V. ha detto...

@ Lanterna: consolati riflettendo sugli insistenti gossip secondo cui Mr. Depp e signora sarebbero allergici a saponi e deodoranti.

@ Crepascolo: Gionni Deep, uno che va a fondo delle cose.

CREPASCOLO ha detto...

Ora che ci penso, si potrebbe provare anche qualcosa sulla falsa riga di questo abbozzo: Igor Teppo è l'ex manager dei Garbage - ha cercato per anni di far cambiare loro direzione ( '' Spillane diceva che esiste spazzatura buona e cattiva '' ), ma l'idea di riciclo nel nome di un pop group proprio non piaceva alla Manson - alla ricerca del nuovo Duca Bianco. I soldi sono pochi e arrotonda impersonando un clown alle feste di compleanno x bimbi.
E' chiamato in corso Monforte, in questura, perchè esca da una torta di cartone - una festa a sorpresa per una giovane reclusa. Non si dica che i pulotti non hanno un cuore. Si presenta in costume, ma è preso in ostaggio da Sparviero, un rapinatore anni settantissima che è stufo di aspettare che il suo avvocato gli ottenga la frequenza ad un corso di origami for beginners. Criminale e ostaggio si asserragliano nella cella di Gianni ''Gionni '' Togni, un ex pianista che ha citato Baricco per plagio e si è ritrovato, non si sa come, in gattabuia. Gionnitogni non fa altro che strimpellare tutto il giorno. Al crepuscolo, Sparviero non ne può + e comincia a cantare con la voce di un angelo - sempre pennuti sono, pensa Igor che sente di aver trovato il suo Ziggicoso. Lo convince ad arrendersi - uno scherzo per il tizio che ha spinto Marina Occhiena ad abbandonare i Ricchi e Poveri - e, scontato un ergastolo, i due sono pronti per un tour. Adoro il lieto fine.