venerdì 1 aprile 2011

Finto Brass


Prima o poi arriva quel momento della vita in cui il medio regista di blockbuster miliardari apre le ali e spicca il volo, facendo il suo film.
Tipo Tim Burton quando si è inventato Edward mani di forbice.
O Chris Nolan con Inception.
Ecco, quando è toccato a Zack Snyder si è inventato Sucker Punch. Sucker Punch porta alle estreme conseguenze tutto il, diciamo, cinema di Snyder. Quindi: trama esile, sceneggiatura inesistente, recitazione stilizzata, anatomie fetish, un'overdose di effetti visivi e Bullet Time a strafottere. Riassunta così, sembra la solita merda. Invece, incredibilmente, ci si diverte. A patto di considerare il film per quello che è: un pasticciaccio che in mano a un regista vero avrebbe potuto diventare un classico, e con Snyder dietro la macchina da presa è un comic book animato che le spara grossissime. Sembra quasi di vederlo, Zack, mentre gioca con le sue Baby Doll sbatacchiandole qua e là e facendo pshhh bum crash con la boccuccia: che tenerezza, caro.

2 commenti:

Pangio ha detto...

Dopo quaesta sintetica recensione confesso che non so se vedere o meno questo "capolavoro".
La vita è troppo breve per sprecarne 90 minuti.
In sintesi: lo guardo o no?
Grazie.

Andrea V. ha detto...

Guardilo, guardilo. Però va visto come si guarda giocare un cinno sui tre/quattro anni, concentrandosi più su quello che vedi più che sulla coerenza/equilibrio/senso globale della cosa. Così è divertente.