mercoledì 20 aprile 2011

E dopo il braccione, l'ammucchiata

Come sottolineava un occhiuto Rrobe l'inverno scorso, fino a qualche tempo fa su poster locandine cover cinebrivido di tutto il mondo andava molto il look di spalle, in piano americano, col braccione in primo piano.
Ora, però, pare che il vento stia cambiando.
The Next Big Thing è: tutti insieme appassionatamente. Possibilmente in campo lungo.
Qualche esempio fresco di fotoscioppe:

Il manifesto del nuovo X-Men di Bryan Singer.



Che a ben guardare sembra ispirato a quest'altro di Fast Five.




Il morbo della partouze contagia anche i cartoni, come si evince dalla locandina di Rio.



Zack Snyder, che ha la vista lunga, aveva già provveduto con Sucker Punch.



Che poi, a pensarci, è un po' un riciccio del poster di Watchmen. Solo sghimbescio e con più lingerie.



E che dire di Chris Nolan? Per Inception, ammucchiata in due versioni: questa è quella Straight. Notare l'erezione metaforica sullo sfondo.



E per non farci mancare niente ecco quella Queer.



Per Henry's Crime si è pensato a una cosa a tre.



E si potrebbe continuare. Ancora, e ancora, e ancora.



Poi dice che pensare a un nome come Gang Bang per una rivista a fumetti non sta bene.

10 commenti:

Pangio ha detto...

Possiamo dire, insomma, che ovunque nel mondo ci si copia alla grande.
E che una volta che una cosa piace tutti ci si tuffano a capofitto per propri interessi.
E' un pò, secondo me, come con i film di supetizi; ne sono usciti molti finora, alcuni, sempre a mio parere, dei veri capolavori.
Ora però ce ne sono troppi in uscita, o in fase di ultimazione, realizzazione, progettazione e penso/credo/temo che il pubblico si stancherà e non andrà a vederli.
I produttori che (più o meno giustamente) hanno il portafoglio al posto del cuore non produrranno più film con supertizi per mille milioni di miliardi di anni.
Chiedo scusa per il volo pindarico e la sua lunghezza.
Saluti

CREPASCOLO ha detto...

Il modello ispiratore della cartonistica cumulativa è da ricercare nelle covers della Justice League International post Crisis di Kevin Maguire.
Discorso diverso per Inception. Ho chiamato Chris e gli ho chiesto se il primo poster è una garbata citaz delle never ending astronavi in Balle Spaziali che sembrano incombere sullo spettatore, ma mi è stato risposto che è la perifrasi di quello che vedeva un dentista con Leo e gli altri nella parte delle carie.
Ha aggiunto che la queer version è un omaggio al video As con uno zilione di George Michael e Mary J. Blige come lo vedrebbe uno di quegli spiritosoni che oggi usano sciacquare gli occhi nella vodka x sballare.

Andrea V. ha detto...

@ Pangio: mi sa che hai ragione un po' su tutto.

CREPASCOLO ha detto...

Anch'io adoro il politicamente corretto e sto lavorando allo editing di una fiaba che si chiamerà '' la ragazza caucasica dal pigmento chiaro come una precipitazione a zero gradi ed i sette svantanggiati verticalmente '' e plaudo il tuo desiderio di sostituire a Gang Bang un nome che non spaventi lo stesso lettore che trovava qualunquista Tiramolla.
Credo di avere i titoli per aiutarti perchè sono stato io a suggerire a Gianfra Manfredi di chiamare Magico Vento lo sciamano che intendeva nomare Mystic Puzza.
Non ci crederai, ma il primo Ned Ellis aveva qualcosa della Roberts.
Sto divagando, sorry.
Ecco qualche alternativa:
1) Petardo Posse
2) Badabim Badabam
3) Pangrattato
4) Tuttinsieme

CREPASCOLO ha detto...

Non ci crederai, ma Gang Bang è il nome che Danny Elfman voleva appiccicare ai ''suoi '' Oingo Boingo al tempo di Weird Science.
Una delle alternativa era Bunga Bunga. Danny voleva qualcosa che desse l'idea di una di quelle molle ritorte che faceva scendere dalle scale della sua vecchia scuola. Un suo amico con un nome da fumetto ( David Zard ndr ) gli consigliò The Tiramollas, ma l'uomo elfo lo trovava qualunquista e scelse diversamente.

CREPASCOLO ha detto...

Ora che ci penso, anche HazzHard potrebbe essere una alternativa, Baldazzini style, al temuto Gang Bang.
Come nel caso del Corto Maltese di Fulvia Serra, si potrebbe studiare il modo di avere sempre, come prima portata, un personaggio che richiami il titolo dello zine.
Ecco l'immancabile abbozzo: Hard e Zard sono due trovarobe per pellicole XXX che arrotondano combattendo metaminacce per cento euri al giorno + le spese. Qualcosa come l'ispettore Gadget per adulti incontra Heroes for Hire - con un personaggio sempre in catene alla Luke Cage, ma + fetish. Testi di Luttazzi/Ferrara e disegni di Nik Guerra.

Andrea V. ha detto...

"Badabim Badabam" è delizioso, devo ammetterlo. Se solo non fossi tanto testardo.

CREPASCOLO ha detto...

Ora che ci penso anche Bim Bum Bam doveva chiamarsi Oingo Boingo - Bonolis propose Bunga Bunga e in quel periodo passò in Rai. Non so se tra le due cose esista una correlazione, ma il mio buon amico San Pietro Garrone mi ha confidato che Paolo sostiene che il senso della vita è scherzare con i fanti e lasciare stare i tanti: nessuno ama le celie sulle interazioni di gruppo a livello prossemico con scambio di informazioni tattili.

CREPASCOLO ha detto...

Un'idea per la seconda portata dopo Hazz & Zard: i fratelli IS sono due orwelliani dispensatori di pensiero unico al soldo di un metadimensionale signore del nulla - una combo del Mojo di Longshot e del Willy Loman di Art Miller - in crisi. Bonol sta diventando un mistico e prega San Remo di illuminarlo. Canal è rimasta fulminata dal serial Flipper e sogna di nuotare come un delfino in mare aperto, ma ottiene solo una particina nel pilota di Ocean's Eleven.
Non sarebbe male una citaz di The Rock of The Ages ( JLA di Morrison/Porter ) con quel futuro dispotico in cui tutti pensano '' Darkseid IS ''.

CREPASCOLO ha detto...

Ora che ci penso non sarebbe male anche una cosa così: la Gang Bang è una posse di vigilantes nel solito futuro apocalittico. Il leader, Sem Tex, è l'uomo dinamite di Jimmy Stewart con il look di Biscia Plissken. Quando una comunità è minacciata dal germe del pensiero eterodosso, Sem ed i suoi brillanti brillatori arrivano e organizzano uno show di botti che nemmeno a Capodanno e tutto rientra in carreggiata.
Adoro il lieto fine.