mercoledì 22 settembre 2010

Persona non Grant


Dopo aver ammazzato Batman e tutto quel che segue, Grant Morrison si appresta a mettere in pratica un'altra iniziativa che mi fa venire tanta voglia di Maalox: questa. Non me ne vogliano Antonio, Smoky e compagnia cantante: detto inter nos, me pare proprio 'na strunzata.

3 commenti:

CREPASCOLO ha detto...

Grant stava già pasturando quando ha infilato la dimensione dei Watchmen in una delle 52 Terre ufficiali. Vedremo. E' l'equivalente del giovane leone o della nuova diva che si confronta con l'icona di Bogey o della Garbo attraverso un remake. A volte funziona, a volte no. Qualcuno ricorda la Ormond? Di Sabrina c'è ne una, tutte le altre sono criminologhe per la SBE.
Ammetto di essere curioso, ma trovo molto interessante anche l'altro, molto meno publicizzato, analogo progetto della costola Warner. In sintesi: Pete Milligan e Brendon McCarthy presenteranno il ''loro '' Ronin in cui agiscono i personaggi dei Looney Tunes.
Yosemite Sam è un genio focomelico mutante dai baffi senzienti e semovibili che si perde in una fantasia nella quale è la reincarnazione dell'imperatore Silvestro I, scacciato per non aver impedito che un demone coyote si pappasse Titti, l'eunuco di corte. Sam nuota nella solita ministra karmica e scappa dalla struttura in cui si sfruttano i suoi talenti metaumani per perdersi nella suburra in cui domina la Nonnina dei cartoon - che Brendon disegna come una bizzarra Granny Goodness.
E' amore a prima vista. Lasciano gli underdogs ed aprono un locale dove si esibiscono roadrunners lapdancers. Il '' Piume di struzzo '' è un successo formidabile, Sam tradisce la Nonnina con il diavolo della Tasmania - una virago ipertricotica e nuova star dello show. Nonnina la prende bene e gli taglia i baffi. Poteva andargli peggio. Vero, signor Bobbitt '
Pete adora il lieto fine.

Andrea V. ha detto...

Preferisco la seconda che hai detto.

saldaPress ha detto...

A prescindere dalla qualità di ciò che Grant tirerà fuori, rischia di essere un clamoroso autogol per lui, la firma in calce al fatto che, rispetto a Moore, lui è e resterà sempre il #2. A prescindere anche dalla pippa sugli aborigeni.