lunedì 16 marzo 2009

Un bel due numero


Incredibile ma vero: nella concitazione degli ultimi giorni, mi ero lasciato scappare l'uscita del secondo numero della nuova collana del "Sole", "I maestri del fumetto", in edicola fino a giovedì 19.
Dopo "Corto Maltese", è arrivato il turno di "Alan Ford" e di tutti gli altri personaggi creati dalla premiata ditta Secchi-Raviola negli anni Sessanta. Si comincia con "Hic Hic Hurrà", la storia che nel 1986 segnò il fugace ritorno di Magnus sulle pagine di AF. Poi, "Kriminal", "Satanik", "Dennis Cobb", "Gesebel" e last but not least "Lurid Scorpion": una rarità che da sola varrebbe l'acquisto di questo bel cartonatone da 9,90 euri.
Peccato il ribaltamento di ruoli in copertina, però: quel "Bunker & Magnus" stravolge la musicalità di un sodalizio irripetibile e puzza di vendetta postuma nei confronti di un uomo che ha fatto cose enormi, e dei tanti lettori che ne rimpiangono l'arguzia, l'onestà, e lo stile strepitosamente grottesco.

Più che un bel numero due, quindi, un bel due numero.

3 commenti:

Garamond ha detto...

Bunker e Magnus è veramente ridicolo.

Anche perché, a volerla dire tutta, il maestro del fumetto è Magnus, non Bunker.

Ma anche sulla scelta dei materiali x il volume qualcosa da dire ci sarebbe.

Ma va bene così, se no, dopo Comicus (sono stato ributtato fuori, stavolta non ho capito nemmeno xché) finisce che mi butta fuori pure il buon Voglino.

– AGC!

Andrea V. ha detto...

Non mi permetterei mai.
Anche perché sono d'accordissimo con te: Magnus avrebbe meritato un volume tutto suo dedicato a piccoli capolavori post-AF come "Socrate's Countdown", "L'uomo che uccise Ernesto «Che» Guevara" o "Le femmine incantate".
Chissà: magari, se le cose vanno bene...
Giusto per saperlo: qui cos'altro avresti messo in scaletta?

Garamond ha detto...

Non so, ma quel Alan Ford in copertina mi sembra una presa per il culo, soprattutto considerando che dentro il volume di AF ce ne è davvero una minima parte.

Capisco tutti i ragionamenti sul pubblico (che AF lo riconosce e il resto no) ma se parliamo di maestri del fumetto si parla di Magnus e non di AF.

Non dico che un volume all Magnus (senza niente di Bunker che a questo punto non avrebbe mai dato il placet a usare qualcosa di anche suo) sarebbe stato un successo e, anzi, penso che avrebbe venduto molto meno di questo qui (perché siamo e restiamo un paese culturalmente a cazzo di cane).
Però questo non toglie che io, a un volume così, i miei soldi non glieli do.

– AGC