mercoledì 25 marzo 2009

Com'era zozza la mia valle


L'ho già detto, ma lo ripeto: Bill Willingham è uno degli autori "Made in Usa" che preferisco.
Chi ha amato "Elementals", "Fables" o "Shadowpact", probabilmente, sa già perché.
Il tratto distintivo dello sceneggiatore e disegnatore di Fort Beavoir, Virginia, è l'irrsistibile "Sense of Humour" con cui riesce a passare attraverso i generi, ricavandone piccole, preziose perle di pensiero laterale. Nel mondo transgender di Willingham, Biancaneve e il principe azzurro possono divorziare, Uno scimpanzé parlante con pipa e berretto da Sherlock Holmes riesce a passare per un personaggio credibile, e anche il sesso più spinto diventa un gioco lieve e appassionante.
Vedi alla voce "Ironwood". L'ultima tentazione di Magic Press è un fumetto fantasy che ricorda il Magnus di "Dieci cavalieri e un mago", "La compagnia della forca" e "Necron": la storia di una sorta di un avventuriero perennemente in foia e delle sue avventure nel regno fatato che dà il titolo alla serie. La Blue Press, un buon decennio fa, aveva provato a pubblicarlo: buco nell'acqua. Ora Magic Press ci riprova con un corposo volume di 224 pagine, in vendita in tutte le librerie a 16 euri.
Da possedere assolutamente.
in tutti i sensi.

2 commenti:

Fabrizio ha detto...

Come lo vedi il fantasy di Gaiman in confronto al suo? Sto leggendo American Gods e alcuni elementi "smitizzanti" del mito sono comuni...

Fab

Andrea V. ha detto...

Willingham va più sul classico, non usa simbolismi se non quelli ormai sdoganati del genere, e ci mette più humour.