martedì 28 giugno 2011

Giochi pericolosi


Spiace iscrivere all'Albo dei morti viventi l'ottimo Vittorio Zucconi. Spiace perché è una delle migliori penne di La Repubblica. Spiace perché prendere a calci nei malleoli propri lui significa prendere a calci nei malleoli uno che nei suoi pezzi riesce sempre a far convivere il dato nudo e crudo, la notizia, con uno stile di scrittura molto easy listening, confidenziale e pieno di charme e ritmo. Mettiamola così: un po' come metter su The Nightfly di Donald Fagen dopo paginate di rumore bianco.
E però a questo giro Vittorio nostro la tessera numero cinque dell'Albo se la merita, porca puzzola. Perché non puoi concludere una tirata di settemila battute contro la decisione della Corte suprema Usa di abolire i divieti ai minori sui videogiochi violenti chiedendoti "Prossimamente avremo un Inferno 1.0, The Game?".
A Zucco', l'hanno già fatto.
E pure da mo'.
La prossima volta, certe cose lasciale ai nipotini, o al limite a Jaime D'Alessandro: nella vita non so, ma nei videogame, arrivare fuori tempo massimo fa brutto. Ma brutto veramente.

3 commenti:

Lanterna ha detto...

Ooooh, che figura. Non avrei potuto farla nemmeno io, che non so niente di videogame!

Andrea V. ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Andrea V. ha detto...

Che poi un'altra tessera bisognerebbe darla al Capo servizio che ha "passato" il pezzo di Zucconi. Ed evidentemente di videogiochi ne mastica pochino quanto lui.