domenica 14 novembre 2010

Quarantacinque


Quest'anno per il mio compleanno mi regalo un sentimento nuovo.
Cinquanta per cento euforia, cinquanta per cento rabbia.
La gioia feroce di guardarmi indietro e rendermi conto di essere arrivato fin quassù. Di esserci. di aver realizzato qualcosa.
La rabbia di non aver potuto fare meglio di così. Di guardare oltre le mie mancanze, e vedere che il mondo intorno a me trabocca di furbetti, leccaculi, pavidi, infingardi, mezzeseghe, politichini, venduti, svenduti, yes-men. In una parola: di italiani. Nel senso peggiore del termine. Gente che ha costretto me e chi condivide la mia visione delle cose a vivere in un clima di antisemitismo esistenziale.
Da adesso in poi, ho deciso, devo essere un'arma. Un cannone.
Lucido, preciso, sempre pronto a difendere me, i miei amori, i miei amici, i miei fratelli.
Buon compleanno a me, quindi.
E attenti a voi. No, non voi voi. quelli nascosti là in mezzo, in fondo alla sala.

2 commenti:

saldaPress ha detto...

Anche Skype mi segnala il tuo compleanno.
Auguri, vecchio mio!

Andrea V. ha detto...

grazie! A buon rendere, imberbe (va be': berbe) giovincello!