mercoledì 17 novembre 2010

I fichinghi


Sei mesi di astinenza, se un fumetto ti diverte davvero, sono un botto.
Purtroppo, ultimamente, capita. Non solo con The Walking Dead (Dottor Ciccarelli, non mi vuoi cchiù bene?).
Ma anche con Lilith.
Lilith, per i quattro che non lo sapessero, è la nuova miniserie Bonelli di Luca Enoch.
Sembra un fumetto di puro intrattenimento. E infatti lo è: lo dimostra il tasso di tette, azione sfrenata e balzi spaziotemporali che la testata garantisce al lettore in ogni uscita. Ma al contrario di altri fumetti a base di tette, azione sfrenata e balzi spaziotemporali, questa mini cambia ambientazione a ogni numero, offrendo al lettore autentici baedeker sul nostro passato.
Dall'antica Grecia, al West, alla Grande Guerra, Lilith affronta la sua battaglia contro cattivi che sembrano usciti dai vecchi film di Corman, scompigliando la parrucca -mai le idee- alla storia con la S maiuscola.
Ne esce una lettura agile, divertente e soprattutto stimolante: un piccolo grande miracolo, per un fumetto che non rinnega mai la sua anima genuinamente popolare, ma ne sfrutta le potenzialità al meglio.
In edicola adesso: a questo giro si parla di vichinghi.

8 commenti:

saldaPress ha detto...

Ma no, Mastro Voglino. Io ti voglio sempre un gran bene.
È solo che ho ancora tutte le spedizioni ad amici, parenti (e tanti guai, per citare pavlovianamente una pellicola di fine anni '80 che scatenerà Crepascolo a imbastire una trama rivelatrice e che, apprendo ora, non è stata dimenticata come credevo ma è diventata una serie tv di NBC, "Parenthood" appunto) da fare e, quindi, abbi fede e anche la tua arriverà.

CREPASCOLO ha detto...

Non ho visto Parenthood e me ne dolgo perchè Tom Hulce era nel cast.
In quegli anni frequentavo il cineforum di una parrocchia frequentata dalla mia ragazza di allora ( non Crepascola insomma )- la programmazione era nello spirito di quella dei graphic novels della Guanda, forse un filo più bizzarra. Blockbusters ed oscure pellicole africane sulla raccolta differenziata come via di salvazione dell'anima. Matite spezzate ed il Grande Freddo secondo Verdone. Il momento migliore, la ragione per cui frequentavo quell'assemblea, era la lettura dei messaggi anonimi di commento alle pellicole della settimana prima. Il Francesco della Cavani liquidato come la masturbazione intellettuale di una lesbica. Il tizio che lo ha scritto oggi si occupa di specie a rischio ed altre ecoemergenze. Mm.
Sto divagando, sorry. Dicevo di Tom. Il forum saltò i guai dei parenti,ma ci appiopoò Nick e Gino ( con Ray Liotta ) - ennesima variazione sullo handicap in anni di piedi sinistri e uomini della pioggia. Sarà un caso, ma il ragazzo è sparito dal radar poco dopo. Piccole parti. Ho letto da qualche parte che sarà nel cast di un serial HBO su di un crono killer zombie che viaggia indietro nel tempo per stecchire tutti coloro che sono vivi veramente ( non conta, quindi, inviare lo sms per il giochino di Gerry Scotti ) e che minacciano l'avvento dei non morti. Il suo cronodislocatore si guasta quando Tom è nella Sherwood della leggenda. Prende il posto dello sceriffo di Nottingham ( cameo di F. M. Abraham - di fatto colui che ha tarpato le ali a Hulce con la sua performance da cineforum in Amadeus )e vive in agi bungabunga style. Robin non si accorge nemmeno che le cose sono cambiate fino alle primarie. Che perde. Sono curioso di vedere Walking Dead Hood, ma darei un rene per sapere cosa ne penserebbe Ics ( nome nascosto per proteggermi ): ieri bacchettava la regista de Il Portiere Di Notte, oggi si batte per stecchire i panda perchè, in assenza delle femmine, si arrangiano tra di loro. Il WWF trema.

saldaPress ha detto...

"la programmazione era nello spirito di quella dei graphic novels della Guanda, forse un filo più bizzarra. Blockbusters ed oscure pellicole africane sulla raccolta differenziata come via di salvazione dell'anima."

Non per ripetermi: GENIO!

:) CIC!

CREPASCOLO ha detto...

Grazie davvero.
Una precisazione: ho fatto anch'io il mio bravo salto guandico. Il Vangelo del Coyote ed il Bertozzi con Picasso.Mi sono anche piaciuti. La Stein di Nick sarebbe il mio ideale di donna se non ci fosse Granny Goodness.
Noto solo che l'esordio nei comcis dell'editore sembrava lo sbarco degli animali dopo che le acque si sono ritirate. Le porte dell'arca si sono aperte e sono usciti lemuri e giraffe, pinguini e sarchiaponi. Erano altri tempi, direbbe la mia mamma. Oggi occorre una maggior selezione all'entrata ed all'uscita del club. Chi vorrebbe entrare in un locale per scambisti e trovare la Loggia del Leopardo che gioca a burraco ? O viceversa, sia chiaro.
Io vivo sopra un mediastore. Oggi. Prima era un club.Diciamo che non ci si giocava a burraco. Porta a porta con un punto Kirby - non un fans club del King, ma uno di quei multilevels che finge di proporti qualcosa di utile mentre ti trasforma in un anello di una catena di Sant'Antonio. Il training dei venditori prevedeva un corso di formazione mutuato dalle tecniche di persuasione di Scientology: filmati alla 1984 e mantra di massa. Scuola fino a tardi. Una sera, poco dopo il crepuscolo, un tizio vestito come il Gufo della Dolce Euchessina ( come passa il tempo ndr ) è uscito, le penne tutte arruffate, dal nitecoso per coppie vivaci e si è messo a pigolare, furibondo, all'indirizzo dei sellers mesmerizzati che stavano cantando - sull'aria dei Carmina Burana - i Dieci Punti da Colpire Sotto la Soglia della Percezione del Gregge. Io abito al primo piano e guardavo i miei vicini: il tizio che abita sopra l'ufficio dello spedizioniere aveva un canestro di popcorn. La moglie stava rintuzzando il tentativo del loro piccolo di sporgersi oltre il parapetto per vedere, finalmente, cosa nascondesse quel posto dai vetri oscurati. Sua madre lo sapeva bene - sono curioso come una scimmietta ed un paio di occhiali neri non sono poi un gran travestimento - ma è rimasto il nostro piccolo segreto.

saldaPress ha detto...

"Noto solo che l'esordio nei comcis dell'editore sembrava lo sbarco degli animali dopo che le acque si sono ritirate. Le porte dell'arca si sono aperte e sono usciti lemuri e giraffe, pinguini e sarchiaponi."

Una volta provai a insinuare il dubbio che, chi incaricato di scegliere x Guanda, forse avesse usato procedure poco ortodosse (= raschiare il fondo del proprio catalogo acquisti extra Guanda), dando all'inerme editore a digiuno di comics quello che, per avere il Moore di turno, qualcun altro era stato costretto a inserire nel pacchetto di acquisto.
Venni infamato pesantemente e credo che, ricordando l'episodio ora qui, la cosa si ripeterà.

Ma tant'è...

Andrea V. ha detto...

Guanda, mamma, senza mani!

CREPASCOLO ha detto...

E' il vantaggio dell'anonimato. Io posso sostenere impunemente che Tom Hulce è stato annientato dal suo tentativo di incarnare un diversamente abile, in un momento in cui era il passaporto per l'Oscar, senza tema di ritorsioni.
Ricordo Aldo Busi davanti all'Ariston che abbordava il cantante Ics, nel periodo in cui vincevano i non vedenti, pronosticandogli un posto da metà classifica perchè sprovvisto di handicap. Il politicamente corretto conteneva già i germi che ne avrebbero minato la salute ( ricordate i Portatori di Anomalia Genica negli X-Factor di David & Stroman del '91 ? ).
Non corro il rischio, dicevo, di trovare davanti all'uscio gli Echo Porks - setta di fans dell'attore che ne perseguita i detrattori con una sinfonia di rumori di bassa natura intestinale - o le Stevie Wonders - l'incubo del maschio medio italico: una posse di auitiste della domenica convinte che Crash Test Dummies sia solo un complesso ( di colpa ) superabile piallando chiunque non apprezzi I Just Called to say I love you. Sono al sicuro perchè Crepa è solo un nome e non una fessura nella armatura appesa alla rete. Resta la cattiva coscienza del tizio che lavora sul pc fino alle due del mattino, due moke da tre dopo cena, e raggiunge la camera da letto giusto nel momento in cui Crepascolino si sveglia perchè ha sognato che Dodo, il suo elefantino di pezza, ha ucciso Jaga, la scimmietta, impiccandola con la cordicella che le parte dal culetto e che, se sollecitata con gentilezza, emette uno di quei pezzi che piacciono tanto a Stevie W. Otto ore di pc in ufficio + cinque nello studio + venti tazze di caffè al giorno + due ore di sonno prima dell'alba = sogni agitati come mai se ne sono visti nei comics di McCay e Veitch.
( continua...)

CREPASCOLO ha detto...

Con l'occhio della mente, come il Cage degli ultimi minuti di Arizona Junior, mi pare di vedermi fissare il laser della sveglia sul soffitto, Crepascolino raggomitolato nella penombra sembra un cestino da picnic biondo ad unire e separare i due sposi che sono appiccati all'orlo del materasso - come può una cosina di 15 kg rubare tanto spazio ? - in una grottesca parodia di un quadro di Klimt schizzato da Stano ad una convention di fronte ad una folla di ragazzine che gli chiedono perchè ultimamente Dog si sta inquartando. Scivolo lentamente nel primo sonno, una manina di Crepascolino sulla carotide e l'altra a trafiggermi l'occhio destro, perdendomi in una fantasia su Steven Seagal che cerca di soffocare Polifemo quando nel peplum irrompe Falco travestito da Ragdoll ( il serial dei Secret Six di Gail Simone è la mia 21ma tazzina ). E' accompagnato dai Guano Apes. Ormai le scimmie sono dappertutto nei comics delle due majors. Attaccano una versione di Amadeus che avrebbe potuto chiudere l'ultimo Oktober Fest prima dell'Armageddon. Mi sveglio di soprassalto, guardando negli occhi Pina, la bambola calva e scrostata che Crepascola ha messo a guardia della petineuse. A mezzogiorno Pina è riuscita a spaventare anche un amico di mia moglie che si guadagna da vivere commerciando in scorie radioattive. Alle cinque del mattino è tanto inquietante da richiedere un cambio di biancheria anche alla Sporca ( appunto ) Dozzina. Chiedo pubblicamente scusa al signor Hulce e prometto che, se mai Guanda pubblicasse un bio comic sulla sua vita di attore che ha fatto perdere le tracce e vive ai margini dello stardom ( qualcosa come '' La Capanna di Tom-Tom '' ), ne comprerò dieci copie. Spero che sia un paperback con copertina rigida: li parcheggerò davanti a Pina. Buona notte.