giovedì 25 novembre 2010

Final Farewell Tour


Scommetto che a Enzo l'idea di un funerale in differita sarebbe piaciuta.
Pensa un po': morire oggi, e riparlarne fra sei anni. Lasciando un conto aperto con l'aldilà. Rimandando fino a data da destinarsi il brutto di ogni funerale. Cassa, telegrammi, fiori, burocrazia e quant'altro.
Probabilmente, si sarebbe fatto una risata - una di quelle risate che ogni tanto tracimavano dal suo corpaccione - e avrebbe rilanciato: bello spunto. Inventati qualcosa. Scrivici su.
Nessuno poteva immaginare che sarebbe toccato a lui. Ucciso nel 2004 a tremila chilometri da qui, per tornare a casa Enzo ci ha messo sei anni. Domani, finalmente, chi vuole potrà salutarlo.
La cerimonia si terrà alle 14 a Preci, fra le colline umbre che il nostro amava tanto. Scrivono la moglie Giusi e i figli Gabriella e Guido:

Molti di voi ricorderanno che in Aprile i resti erano arrivati a Roma dall'Iraq. Tra immotivate lungaggini di alcuni e colpevoli superficialità di altri, solo da pochi giorni abbiamo avuto conferma, attraverso degli esami indipendenti da noi commissionati, che si tratta di Enzo.
Non sorprendetevi se si svolgerà in chiesa. Certo, Enzo non era credente, come noi d’altra parte, ma aveva un profondo amore e rispetto per il suo babbo che farebbe molta fatica a pensare ad un altro tipo di cerimonia. Siamo anche noi profondamente convinti che sia la cosa giusta. E anche Enzo metterebbe il suo babbo al primo posto.
Non sarà il funerale che Enzo aveva descritto. Non ci sentiamo in animo di fare una festa in questa occasione. Sarà una cerimonia semplice: una cerimonia aperta a tutti quelli che avranno voglia di salutare Enzo insieme a noi.


Chi sta da quelle parti, può passare a salutare. Chi preferisce i gesti concreti, invece, può fare un bonifico a Hope Onlus - IBAN IT69O0344001600000003300000 mettendo come causale "Enzo per Hope”. Hope è un'associazione che coltiva un'idea di pace in sintonia con quella di Enzo, fatta di tolleranza e di curiosità per l'altro. In questo periodo è alla disperata ricerca di fondi per evitare la chiusura di un orfanatrofio a Seforis, vicino a Nazareth, che accoglie bambini dei diversi gruppi etnici presenti nella zona.

Poi ci sono sempre i blog di Enzo: parole, idee, suggestioni e, sì, anche cazzate che non moriranno mai. Ci si arriva cliccando sulla tag "Enzo" qui a lato, da google o dal blog di Pino Scaccia.

2 commenti:

Final Solution ha detto...

grazie per questo post

Andrea V. ha detto...

Non è il primo e non sarà l'ultimo: la memoria è un diritto e un dovere.
Grazie a te per il grazie.