
Devo ammetterlo: "Romanzo criminale" è meglio di quanto pensassi.
Molto aderente al romanzo di De Cataldo, di cui racconta le parti "saltate" nel film.
Bella la fotografia, e molto accurata la ricostruzione storica (tranne che per i motorelli: nel '77 il "Sì" Piaggio gh'era minga).
Paraculissimi, scafati e ben assortiti i protagonisti, su cui svettano Vinicio Marchioni (il Freddo), Alessandro Roja (il Dandi) e Marco Bocci (Il commissario Scialoja). Er Libbano, cioè Francesco Montanari, sta sempre incazzato e stop. Da rivedere alla distanza.
Qualche riserva sulla sceneggiatura, e soprattutto sulle parentesi in politichese, didascaliche e buttate lì: con un po' di ironia in più, si poteva puntare dritti al poliziottesco vintage stile Maurizio Merli. Lo spettacolo ne avrebbe sicuramente guadagnato.
Inzomma: se po' vede'. E anche qualcosina in più, via.
1 commento:
...E la tizia è anche molto patata!
:D
Fab
Posta un commento