giovedì 13 novembre 2008

Re per un giorno


Che piova tiri vento l'amore manchi la crisi incomba o il caffè venga male, il 14 novembre è sempre stato il mio giorno speciale, quello in cui tutto mi gira intorno manco fossi la reclàme dei telefonini. Da piccolo, era un misto adrenlaina, senso di onnipotenza, super-eroi Mego, bigné e panini al latte. Poi, con gli anni, la mia personale scala Pantone si è fatta più ricca e complessa. Ho avuto compleanni nero 100 col cuore sbranato da virago che ora vagano negli angoli più bui delle mie sinapsi e impossibili compleanni verdi smeraldo sotto le frasche della foresta equatoriale. Sono sopravvissuto a ciucche memorabili e serate pallosissime. Ho messo via pochi preziosissimi biglietti d'auguri e tanti regali futili. Sono cresciuto, o almeno credo.
Con tutto questo, la cosa più bella di questi quarantatre anni non è in quello che è stato, ma in quello che potrebbe essere. Sogno di veder nascere questo figlio che per ora non vuol saperne, di tornare a calpestare i marciapiedi sconnessi del Centroamerica, di mettere la firma su qualcosa di veramente mio, di restare pulito e un po' fesso come mi sento, di continuare ad amare mia moglie, le persone e le cose che amo e di imparare ad amarne tante altre.
Tanti auguri a me.

6 commenti:

rirri ha detto...

Ciao ragazzo, spero che tutto quello che desideri possa avverarsi, un augurio e un abbraccio da chi 43 anni li ha compiuti 23 anni fa e, come te, ha ancora un sacco di sogni.

neikos ha detto...

In colpevole ritardo ma ti faccio i miei più sinceri auguri anche io. :)

Ciao.

Andrea V. ha detto...

Grazie!

erika ha detto...

Ciao Andrea tanti auguri in ritardo
;)

Fabrizio ha detto...

In ritardo anche io e ho appena letto il post sull'erede.
Auguri comunque al miglior redattore di fumetti che ho mai avuto la fortuna di leggere... :)

Fab

Andrea V. ha detto...

Grazie di cuore. In ritardo!