sabato 8 novembre 2008

David Murphy 911: test drive


Allora. Di base, “David Murphy 911” è un riassunto di tutti gli action movie fra metà Anni 80 e metà Anni 90. A fumetti.
Il Rrobe, da buon cultore della materia, ci ha infilato dentro tanti leit-motiv dell’epoca: personaggi ipercaratterizzati più grandi della vita, sequenze da blockbuster hollywoodiano, cliffhanger da cardiopalma. Tanto per dire, la mini comincia in medias res col protagonista che tenta di far atterrare un 767 nel deserto dopo aver steso i dirottatori a cazzottoni.
L’idea di base è elementare ma fulminante: David Murphy è il tris-tris-tris-trisnipote di uno che ai tempi del vecchio West ha fatto girare le scatole a un cinese. Il quale, come da canonica maledizione orientale, ha augurato a lui e tutti i suoi discendenti di vivere “in tempi interessanti”. In parole povere, sotto l’effetto di una sfiga senza limiti di budget. Per fare di una giornata normale una giornata storta a una persona normale possono bastare una ramanzina del capufficio o una gomma a terra: con David Murphy, come minimo, ci vogliono piaghe bibliche, catastrofi, pandemie. Dalle quali il nostro emerge ovviamente senza un graffio.
Fumetto popolare al cento per cento, quindi. Il classico format bonelliano da degustare in tram, sotto le pezze o sul water, senza troppe ambizioni e troppe pippe mentali. E soprattutto, un’ottima base per una collana seriale.
Tutto bene, tutto bello, insomma. Ma solo fino a un certo punto.
Perché “911” è una miniserie in 4 capitoli. E prima di tirare le somme è meglio arrivare a fondo corsa. Anche e soprattutto a livello vendite. Per qualche strizzata d’occhio fuori bersaglio - va bene “Die Hard”, va bene “Twister”, ma cazzo, “Lilo & Stitch” proprio no. Perché Matteo Cremona ha fatto una corsa folle per stare nelle scadenze, e in alcune tavole si vede. Perché “David Murphy” ha dentro ancora troppi zuccheri, troppi grassi e troppe salse per un classico della dieta mediterranea.
Se la storia continua, però, dopo il rodaggio potremmo avere a che fare con un character fatto per durare.
Certo non un nuovo Tex. Ma nel peggiore dei casi, un nuovo Mister No o un nuovo Martin Mystère.
Sarebbe già un bel risultato, no?

5 commenti:

Luigi l'appeso ha detto...

Ciao, non ho mai commentato sul tuo blog ma sei tra i miei feed :)

Sai che me lo sono perso il riferimento a Lilo&Stitch?? Ma dov'è??

Andrea V. ha detto...

L'agente FBI nero che interroga David dopo l'atteraggio di fortuna è SPUTATO il Cobra Bubbles di Lilo & Stitch, orecchini compresi:

http://www.imdb.com/character/ch0028055/

Luigi l'appeso ha detto...

Grazie!
Non c'avevo proprio fatto caso :)

RRobe ha detto...

Sì, è Cobra Bubbles.
Colpevole.

Andrea V. ha detto...

Eh, caro mio, mica si sta qua a pettinar le bambole.
:asd: