martedì 9 settembre 2008

Superman 16: il Planeta del tesoro


Al cinema andrà così così, ma sui fumetti Superman va ancora benissimo.
Lo dimostra questo primo tomo di "Superman e la Legione dei super-eroi". Una saga in tre parti firmata da Geoff Johns e Gary Frank.
Di plot sui paradossi temporali ne sono passati parecchi sotto i ponti: ma in questo caso, gli autori sono riusciti a impreziosire la trama con perle di citazionismo vintage, sentimento e sense of wonder che rimandano ai migliori exploit del "Big Blue Boy". Bravi, sette più.

5 commenti:

Fabrizio ha detto...

Quindi consigliatissimo?
Mi hanno parlato tanto bene del mensile di Supes, ma non ho ancora provveduto all'acquisto.

Secondo te dovrei correggere la rotta?

Fab

Andrea V. ha detto...

Provvedi immantinente.
Con "Lanterna Verde" è una delle migliori produzioni DC degli ultimi anni.
Trattassero così anche il povero, vecchio Bats...

Capitan Picnic ha detto...

Triste a dirsi, ma secondo me dovremmo arrenderci al fatto che in Italia di Batman e Superman non gliene frega niente a nessuno (quindi figuriamoci di Lanterna Verde, Flash, Wonder Woman e via dicendo a scendere in ordine di popolarità).

Io non lo so da che cosa dipenda (oltre che dalla sempre pessima gestione della licenza DC nel nostro paese), ma credo che nemmeno la grande profusione di uscite di Planeta degli ultimi anni abbia cambiato di molto (o cambierà) la cosa e chi si appassiona alle vicende del DC Universe (o che è in grado di raccontarne un qualche arco narrativo) sono veramente poche persone.

Ad esempio, non ho visto nessuna operazione commerciale x il grande pubblico (esclusa quella su Panorama che però non mi sembra che abbia un taglio molto commerciale) legata al successo mediatico del film di Batman.

Poi, in effetti, anche le scelte della Warner (tipo, appunto, quelle fatte sull'ultimo Batmovie) non è che privilegino proprio la declinazione del brand e l'idea che quel personaggio appartenga a un univesro narrativo e a una casa editrcie che produce altre storie di altri personaggi: più spingi sul regista come autore e sul film come sua espressione e più perdi l'idea dell'universo narrativo.

Capiamoci. come spettatore sono ben contento di questa cosa (l'ultimo Batman è uno dei pochi film di supereroi che non mi sono annoiato a vedere) ma come lettore trovo che alla Warner l'ufficio fumetti e quello dei film dovrebbero sedersi a un tavolo e cominciare a parlare.

E se questo accadrà, lo vedremo sul prossimo film di Superman che, nel caso, non sarà autorefenziale (e inutile) come l'ultimo firmato da B. Singer.

:) Cap. P.

Fabrizio ha detto...

E io per vedere "Superman Returns" in anteprima a Londra ho pure pagato 12 sterline!

ACC***!!




Per Bats, non vedo l'ora che esca la run di Nguyen su Detective: quel tizio disegna alla grande!

Fab

Andrea V. ha detto...

al Capitano: la Planeta ha diffuso voci ovviamente false e tendenziose secondo le quali il "nuovo corso" DC in Italia starebbe riscuotendo un buon successo. Niente di stratosferico, per carità, ma il bilancio sarebbe comunque in attivo.
Da parte mia, egoisticamente, dico che finché dura c'è verdura. E poi ammiro la follia dei Planetari: per portare in edicola la Lanterna Verde Silver Age di Broom & Kane ci voleva un coraggio da far tremare i polsi.
Sulla necessità di un rapporto più stretto fra il board DC e il board Warner, mi associo. Quando si procede in quel senso, si possono fare cose egrege - e il caso di TDK lo dimostra.