giovedì 25 settembre 2008

Facebook? No, grazie


Visto che faccio parte di quella minoranza che va fiera di non aver aperto un account su Facebook, tanto vale che motivi la mia scelta con qualche nobile motivazione ideologica.
Tom Hodgkinson del Guardian ne ha trovate diverse.
Qui c'è il pezzo originale in inglese, mentre in questo post del blog di Luca Boschi c'è la traduzione in italiano.

3 commenti:

Fabrizio ha detto...

Socrate odiava la scrittura.
E la storia gli ha dato tanto torto... ;)

Fab

gianluca ha detto...

Quindi la gente si iscrive a Facebook perchè ha la sidrome del branco...

e chi scrive un blog non ha forse la stessa sindrome?



Monitorando Facebook posso indirizzare la pubblicità, aumentandone l'efficacia...

credi non si possa fare anche attraverso un blog? Forse l'Eura non potrebbe prenderti come "soggetto fumettofilo a cui mandare pubblicità", data la tua recensione su JD


Firmato
Gianluca Facebook-free, Blog-free e MySpace-free.

Andrea V. ha detto...

Personalmente credo che chi scrive lo faccia più per soddisfare il proprio ego che non per una sindrome da branco. La libidine non è fare gruppo, ma trovare un pubblico.
Se poi il pubblico ha voglia di partecipare con applausi, fischi o pernacchie, meglio. E se ogni tanto torna a trovarti, meglio ancora: vuol dire che bene o male qualcosa sei riuscito a offrirgli. E intanto, il tuo povero piccolo ego fa le fusa.
Niente da dire, invece, sul discorso della pubblicità. Ma per quanto discutibile, il pezzo di Hodgkinson sottolinea il ruolo del web 2.0 come strumento di controllo sociale. Il che mi sembra quantomeno interessante.