martedì 18 settembre 2012

Un po' del Voglino e un po' Del Pennino

Flashback. Dalle parti di marzo scorso, mi contatta Max Veltri di Mantis Studios per chiedermi se mi interessa sceneggiare il secondo tomo di una storia a fumetti in tre parti di prossima uscita. Si tratterebbe di lavorare su un soggetto altrui. Un horror sui generis di ambientazione terronica, con un robusto sottotesto religioso. Faccio appello a ogni stilla del mio sangue sardo e al mestiere, e accetto: dopotutto, ogni occasione è buona per far pratica come sceneggiatore. Lavoro sodo, con umiltà ma senza rinunciare a qualche provocazione creativa, e in una ventina di giorni le mie trenta paginette passano al penciller Mario Del Pennino, classe 1985, giovane ma già Mytico.
Passiamo a cinque mesi dopo, e alle prime tavole di Mario, prossimamente inchiostrato da Daniele Folegatti:



Direi che il lavoro sta procedendo bene.

2 commenti:

CREPASCOLO ha detto...

Il 1985 è l'anno di una celebre nevigata bluvertiginosa che MDP cita nel suo E se il Nome della Rosa fosse una storia con monaci bambini che sognano di violare la biblioteca Sormani ( MI ) nella notte santa di Natale ?
Umberto ed io non vediamo l'ora di leggervi .

Lanterna ha detto...

Bellerrime!!! Anch'io non vedo l'ora.
Sempre presente ma raramente commentante
Chiara