lunedì 17 settembre 2012

Se nello spazio nessuno può sentirti urlare, prova in ternano

Prometheus comincia come un puntello rimediato su Meetic con Charlize Theron (o Michael Fassbender). Cena abbondante in una trattoria a conduzione familiare. Magnando e bevendo piatti e vini collaudati, robusti, realizzati al meglio. In porzioni da camionisti. Niente di nuovo, ma te la godi, anche perché nell'occhio di Charlize (o Michael) intravedi una scintilla che ti fa sperare di chiudere bene la serata. Al momento dell'ammazzacaffè, guardi languidamente Charlize (o Michael). E a questo punto, Charlize (o Michael) comincia a berciare in ternano, e rovina tutto. Perché conciliare Charlize (o Michael) col ternano, con tutto il rispetto per i ternani, va al di là di ogni logica. Come accettare l'impossibile convivenza del talento visivo di Ridley Scott con la sceneggiatura ignorante messa insieme da Damon Lindelof & Jon Spaiths.
È brutto, Prometheus?
No. Si lascia vedere. Perché nonostante tutto, vanta un incipit visivamente folgorante, un paio di scelte di cast davvero brillanti (no, non Charlize o Michael, o meglio non solo loro) e un finale (di tre) all'altezza claustrofobica del prototipo. Ma fa rabbia, davvero, dover conciliare la maestà delle immagini sullo schermo con l'imbecillità à la Darwin Awards di una sceneggiatura tanto sciatta e abborracciata da risultare offensiva, un tale papocchio di incongruenze, banalità e maccosa da confinare in un angolo del cervello ogni character azzeccato, ogni tecnologia fantasmagorica, ogni panorama scenografico intravisto nel film. Rozzamente efficace, come Black Hawk Down o il Gladiatore. Ma se parliamo di cinema, è un'occasione persa. Irrimediabilmente persa nello spazio.

7 commenti:

Oreo ha detto...

Son d'accordo con te nel merito della recensione, specie sulla sceneggiatura assolutamente disastrosa nonchè imbecille in materia irritante.

Non concordo invece sull'impressione generale, nonostante qualche bella immagine e un Fassbender molto bravo come al solito (Charlize è più bella che brava in 'sto film, e comunque il suo personaggio è ridicolo, porella)il film nel complesso è scialbo, privo di mordente, prevedibilissimo e, alla fine, già visto.

I personaggi son tutti bidimensionali (quando va bene), la Rapace non credevo fosse così cagna, e gli ingegneri senza esoscheletro sembrano usciti fuori da una puntata di buffy l'ammazzavampiri per quanto son banali. Il tutto poi è infarcito di clichè e imbecillità di vario genere.

Di efficacia, pur rozza, secondo muà non v'è neppure l'ombra.

Ridley dovresti aggiungerlo all'albo dei morti viventi, invece.

andrea voglino ha detto...

Mmm.
Dopo il saporaccio di "Alien resurrection" e "AvP" uno e due, quantomeno "Prometheus" si lascia vedere. E per onestà, bisogna ammettere che anche un Ridley Scott a mezzo servizio fa il mazzo a tutti i Paul W.S. Anderson e i Len Wiseman su piazza.
Lindelof & Spaiths, invece, bisognerebbe aspettarli sotto casa e stop.

Oreo ha detto...

E sono d'accordo pure su questo, Andrea. Però ecco, io la roba di P.W. Anderson e co. la metto in tutt'altra, ancor più trascurabile, categoria. Che un film come Prometheus venga così male mi fa incazzare per tutt'altri motivi, primo fra tutti perchè dovrebbe giocare in tutt'altro campionato, foss'anche solo per il nome alla regia. Una sceneggiatura del genere, personaggi così insipidi, imbecillità e superficialità sparse...proprio non si può.

Che poi Scott che dirige bendato sia meglio di quei chiaviconi di Wisemand e Anderson è pacifico.

Solo che, cristoddio, sei Ridley Scott, hai diretto un film che è un capolavoro incontestabile (Blade Runner), un gioiello di eleganza e intelligenza come, appunto, il primo Alien e hai esordito con un film veramente ma veramente bello (I duellanti) da te me l'aspetto sempre che prima o poi mi torni a fare roba ai livelli eccelsi di cui sopra e ti riprendi il posto che ti spetta nel cinema di serie A.

Da qui la proposta di inserimento nell'albo. Caso perfettamente sovrapponibile a quello di Coppola, per altro. Strana generazione, per molti versi.

Lindelof & Spaihts andrebbero impalati, e stop. Fosse anche solo per quella stronzata dell'astronave rotolante. Persino Will E. Coyote avrebbe capito che sarebbe bastato cambiare traiettoria in corsa per non finirci sotto in maniera così imbecille.

Oreo ha detto...

E il crocifisso poi? Vogliam parlare del crocifisso e dello stupido sottotesto cristiano/conservatore?

Nello spazio nessuno può sentirti pregare.

Anonimo ha detto...

Mettere in croce gli sceneggiatori va bene, ma chiunque mastichi di cinema sa bene che, molto spesso, troppo spesso, quello che si vede sullo schermo è il risultato di interventi successivi di registi e produttori. Non sappiamo qual'era lo script iniziale, sappiamo solo quello che Scott e la produzione hanno deciso ne venisse fuori. C'è un'intervista illuminante, a questo proposito, a Terence Winter, riguardo a questo.
F

andrea voglino ha detto...

@ Oreo: di mio, non lo considero un film venuto male. Però ribadisco: vista l'attesa e la lunga lontananza di Scott dal genere, si poteva e si doveva far di meglio, soprattutto in termini di caratterizzazione dei personaggi.

@ Anonimo: Beeene. Però i buchi di sceneggiatura di "Prometheus" vanno ben oltre ogni imposizione targata Fox. La sottotrama (fondamentale) del beverone alieno e relative mutazioni procede ad minchiam tanto per accumulare mostri, facendo rimpiangere la semplicità crudele del ciclo vitale xenomorfo. I personaggi sono scritti in maniera irrimediabilmente sciatta, dai dottori "in tutto" (archeologia, biologia, medicina...), ai prevedibilissimi "morti annunciati", ai comportamenti irrazionali della gran parte dei principali protagonisti della missione. Un gruppo di teste d'uovo che in linea teorica dovrebbero quantomeno essere all'altezza degli astronauti proletari della Nostromo, e invece non sono degni nemmeno di fargli il pieno ai lanciafiamme.

Oreo ha detto...

Guarda, secondo me non si riesce a dire che è un film venuto male perchè Scott registicamente è stato quasi sempre molto bravo (giusto un paio di scene non mi son piaciute affatto) e il design della produzione, pur non essendo ai livelli di Alien, non era affatto male. Se così non fosse stato nemmeno staremmo qui a discuterne.

Però è un film che fa incazzare perchè, nelle meccaniche, nella caratterizzazione dei personaggi, nello svolgimento della narrazione, è un film profondamente e irrimediabilmente stupido. Per me sono errori troppo gravi per non inficiare il valore del film nel complesso. Alien o Blade Runner non solo erano belli da vedere (ed erano più belli, di molto, di questo Prometheus) erano pure intelligenti e ben scritti (quasi inattaccabili). Non parlo da nostalgico eh, io sono uno di quelli che crede che di roba bellissima girata in questi anni ce ne sia stata e ce ne sia a pacchi. Per esempio "Moon" se vogliamo rimanere in ambito fantascientifico.

Sottoscrivo in pieno la tua risposta all'anonimo F, non c'è cristo, gli sceneggiatori hanno colpe grandi come astronavi a forma di ciambella, interventi esterni o meno. Secondo me se ci si va a veder lo script originale c'è pure la possibilità che il tutto sia persino peggiore.