lunedì 26 marzo 2012

Adagio, col plagio

Furente polemicone sul social network più cliccato a proposito dei cattivoni che scopiazzano senza vergogna alcuna né riconoscimento di prebende le splash page altrui.
Stavolta, lo scettro dello scopiazzatore senza stile e senza ammmore tocca a Paolo Di Clemente, reo di aver ripreso para para la copertina dell'ultimo Nathan Never Gigante da una Bat-Cover di Jim Lee.
E in effetti, signori della corte, sì. Di Clemente ha scopiazzato. E visto che è pure recidivo, mal gliene incolga. Mentre scriviamo, probabilmente, il poveraccio starà firmando la lettera di dimissioni da la qualunque, e negli anni a venire sarà additato nelle pubbliche piazze come quel pirlantonio che scopiazzava da Jim Lee.
Neanche il tempo di gridare al plagio, ovviamente, e qualcuno tira fuori il cold case di Cronache del mondo emerso. E ci voleva, perché non ci deve essere pietà per chi scherza con i nerd. Dimenticando che il fumetto in quanto prodotto seriale vive di citazioni più o meno dichiarate. In particolare Nathan Never, derivativo di brutto fin dai primi numeri, con tutto quel suo rifarsi ai comic-book americani, senza dimenticare Gundam, H.R.Giger e compagnia cantante. Dimenticando le citazioni che hanno fatto la fortuna di best seller come Dylan Dog, che per inciso ci ha la faccia di Rupert Everett. Dimenticando che nel mondo del fumetto pop nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma.
Come nella copertina incriminata. Che per conto mio, al di là delle ovvie affinità con l'originale, va comunque per i cazzi suoi. Magari non proprio cazzi originalissimi, è vero, ma comunque suoi. Magra consolazione, per Di Clemente: ma nel ballatoio del fumetto italiano, non si sfugge alla giustizia. Lo tenesse presente, quando si ritroverà a spazzare i pavimenti all'Esselunga.

13 commenti:

Deimos ha detto...

Citazione si ma anche, che posa orrenda per la copertina di NN. Forse una delle copertine del gigante più brutte che potevano far uscire.

Andrea V. ha detto...

Blame it on Jim, Man.

Anonimo ha detto...

Cliccando su "scherza con i nerd" il tuo blog mi segnala che la pagina è inesistente. Di cosa parlava il post?

Donato

LUIGI BICCO ha detto...

Ellamiseria che esagerazione.
Nathan non ha nemmeno le orecchie a punta. E poi non c'è nemmeno lo stivaletto destro. E poi la cintura è proprio diversa, guarda, per non parlare del fondo che cambia, nella forma e nel colore (come cantava il dinamico duo).

...

Ma almeno cambiare la posizione delle dita, checcazzo. Io certe cose non le ho mai capite. Sarà una malattia inconcepibile, boh.

Andrea V. ha detto...

@ Donato: link sistemato. Leggi e piangi.

@ Luigi: sì, il nostro si è lasciato prendere un po' la mano (altrui). Però per restare su esempi recenti Mazzucchelli ha adottato esattamente lo stesso trucchetto in "Asterios Polyp" (Chester Gould anyone?) e nessuno gli ha detto bì.
Ora, non voglio dire che Di Clemente = D. Mazzucchelli (ci mancherebbe). Però la cover in sé non mi pare un plagio, ma uno dei (tanti) campionamenti su cui il fumetto mainstream campa da almeno un ventennio.
Dodpodiché, per il povero culo del nostro, spero caldamente che avesse avvertito Via Buonarroti del suo, ehm, omaggio. Altrimenti presumo giustificatissimi cazzi, amari come il fiele.

CREPASCOLO ha detto...

Sarebbe bastato che Paolo Di Clemente avesse firmato in un angolo la cover ''after Jim Lee''.
Sono parecchie, per esempio, le copertine che si rifanno ad Action Comics numero uno (tra le altre, una di Leo Ortolani ed un'altra del Toddster ).

Oggi rendere simpatica la signora Forleo impegna la maggior parte del mio tempo, ma ricordo con nostalgia i giorni in cui ero apprendista segretario particolare per il signor Mora. Lele era un cinefilo che nemmeno Tarantino e competente in materia che nemmeno Hitch. Se ne stava ammollo nella sua piscina, il naso rivolto a nord a guardare film proiettati sul telo di un pallone frenato. Una roba che non sarebbbe passata per la testa a Billy Wilder. Peccato perchè Viale del Tramonto sarebbe stato una combo di Rocky Horror Picture Show e Citizen Kane, ma sto divagando come quando partecipavo ai brainstorming con Carmelo Bene e torno immediatamente a bomba. Dicevo di Lele che si faceva passare, uno dopo l'altro, Ore Disperate, Sabrina e Non Siamo Angeli e relativi remakes. Aveva una teoria ( i magistrati oggi hanno un teorema su di lui, ma questa è un'altra storia ) : 1) i divi di oggi cercano la consacrazione cavalcando i purosangue d'antan. Nani sulle spalle di giganti. 2) Bogey non passerà mai di moda.
Prima di diventare un dipendente dello Stato, come direbbe Max Bunker, Lele stava pensando ad un rifacimento di Casablanca ambientato in Tunisia nei primi anni novanta. Una cosa sulla retorica di quanto siano interessanti i tempi prima e durante una rivoluzione. Un politico italiano fatto oggetto di monetine di vecchio conio, come direbbe Paolo Bonolis, si ritira in un buen retiro aspettando il crepuscolo degli dei. Ho da qualche parte una pizza con il girato e la dedica '' Mora After Curtiz ''. Nella mia batcave è di fianco al Don Quixote di Orson. Quando riesco a sganciarmi dalla heavy rotation di Pippi Calzelunghe a cui mi sottopone Crepascolino, scendo nella sala di proiez e mi perdo in mondi lontanissimi, come direbbe Frank Battiato.

Andrea V. ha detto...

Cazzo, ma cos'ha Pippi Calzelunghe di così addictive?
E sì, giusto, bastava un "After Jim Lee".
Però trovo comunque abbastanza sinistro tutto 'sto dalli all'untore, alla fin fine non vedo nulla di così terribilmente irrispettoso nel ricicciare il ricicciabile (e onestamente non mi pare una grande novità della scena mainstream: penso ad es. alla cover di Aparo per Morte in Famiglia con quella composizione michelangiolesca per nulla dichiarata in dogana).

CREPASCOLO ha detto...

Mike The Angel è citato anche da Dan Jurgens nell'ultima di una ventina di splash pages che compongono lo show down tra Supes e Doomsday. Lois Lane tanto forte da reggere duecento chili di kryptoniano a peso morto.
Ricordo le riunioni di redazioni con Dan che difendeva la sua scelta ( '' Tutto l'albo è una citaz di una storia di Thor con la quale Simonson chiude la sua run ed è composta di venti enormi vignette '' ). Kesel - un tipo prudente - propose di scrivere da qualche parte '' Dan After Walt'' e quella sagomaccia di Louise Simonson ribattè che la Disney avrebbe pensato che la DC si augurava la morte di Don Duck ( intraducibile gioco di parole basato sulla assonanza tra Don e Dan ndr ). Ricordo che dopo quel brainstorming passai un paio d'ore al telefono con Gerber ad ipotizzare una parodia con Orestolo il Papero che combatte per dieci tavole doppie contro il Pupazzo della Michelin. Disegni di Kyle Baker. Una storia che ora Steve sta raccontanto altrove, pazienza.

Pippi è avant pop. E' Peter Pan, Pinocchio e Popeye insieme. 3P. Altro che Pippo, Pertica e Palla. Altro che logge. Puoi entrare, ma non uscire. Ci ho provato.

LUIGI BICCO ha detto...

Ma infatti il problema non è del lettore, della casa editrice o dell'esimia nobilitate del fumetto italiano. Il problema è e rimane del disegnatore. Così come lo era di Aparo (che però a mio giudizio si è "macchiato" non di peccato, ma di tacito e voluto omaggio citazionistico).

Dopo aver disegnato 200 e passa pagine in formato gigante, possibile che non ti venga in mente altro che ricicciare una splash page di un tipo americano "vagamente" noto? Dico io, almeno non prendere Jim Lee, che certe cose, lo sanno tutti, i lettori di fumetti non te le perdonano.

Sorte sua, come si dice dalle parti di mia moglie.

Andrea V. ha detto...

Monolitico Aparo: quanto mi manca.

LUIGI BICCO ha detto...

E intanto la cosa è già arrivata anche in ammerica. Su bleeding cool (QUI)hanno scoperto la cover in questione e anche un'altra illustrazione dello stesso disegnatore, tanto per strafare. E la seconda è anche molto molto peggio. Povero Di Clemente.

Andrea V. ha detto...

Indeed.
(Ma la seconda è roba vecchia, credo dell'ultima Mantova, perciò dissi recidivo).

Anonimo ha detto...

be... ma che fine ha fatto il povero Di Clemente ?
...a me pare che ne si andato di mezzo anche la sua vita privata anche se pare che se la stia spassando con una giovane modella sengalese in giro giorno e notte per milano, forse non gli sta andando poi così male