mercoledì 16 settembre 2009

Soffocare


"È quello che avrebbe potuto succedere se Raymond Chandler avesse passato una settimana con Philip K. Dick. Certi villain fanno tanto schifo che dopo averli incontrati vien voglia di farsi un bagno, le donne fatali sprizzano piani squallidi da tutti i pori, sullo sfondo strisciano personaggi clandestini che aspettano solo il momento giusto per entrare in gioco, e ça va sans dire, il protagonista proviene da un sistema tanto marcio da far arricciare il naso dal disgusto anche al politico corrotto Rod Blagojevic".

Così lo sceneggiatore esordiente Ben McCool su "Choker", il fumetto che ha realizzato per la Image con Ben Templesmith, a mio modesto parere uno dei migliori epigoni del miglior Bill Sienkiewicz.

A giudicare da quest'intervista sembra interessante.

2 commenti:

CREPASCOLO ha detto...

Non tutti lo sanno, ma Ray e Dick hanno davvero passato una settimana insieme in un motel dell'Interzone a cui si arriva svoltando dopo la seconda stella a destra e tirando dritto fino al mattino. Hanno lavorato come il puffo stakanov ripieno di latte più ed hanno scritto sulla schiena di una dark lady dai pori dilatati una novella bollita dura meno famosa del vampiro di Polidori, ma altrettanto noiosa che serviamo fredda come il cuore di un editor: una setta di necromanti adoratori di Klimt e Schiele ritiene che dal centro di Vienna parta una galleria che porta al nascondiglio di un demo degli Ultravox. Altri vogliono la traccia e non si fermeranno di fronte a nulla. Bill Sienkiller ed i suoi cloni ''Ash'' Wood ( curioso, in italiano suonerebbe Crepascolo ) e BenTem, il sicario alieno con un bracciale che lo trasforma in dieci diversi cartoonists photoshoppari si battono contro la banda di Brad ''Barron'' Storey, lo Yoda del grafismo, in cui spicca il discepolo Mac ''the knife '' Kean, virtuoso del decoupage elettronico. Mentre le due gangs si scontrano, due onesti mestieranti del crimine ad alta quota in b/n, i Grassiatori Montanari, si impossessano dei pezzi di Midge e della sua band e se ne servono come colonna sonora mentre producono 300 pagine bonelliane all'anno. The music never stops.Brr.

Andrea V. ha detto...

Soffoco.