martedì 8 settembre 2009

12.19.16.12.1


Visto che sono stufo di dire che sto facendo una cosa che poi smetto e ricomincio e pianto lì e ricomincio trecentosessantacinquemiladuecento volte, quello che sta bollendo in pentola nelle ultime ore non lo racconto a nessuno.
Non che sia così importante, intendiamoci.
Anzi.
Però preferisco stare abbottonato comunque.
Vediamo se le pere maturano. E i capoccioni maya portano bene.

2 commenti:

CREPASCOLO ha detto...

Una lacrima di sincera commozione -non era scaturita nemmeno mentre bruciava la cosa, la California di Arnold lo scorso agosto, ha inumidito il nostro ciglio strinato dagli acceleranti
( modestamente per noi incendiari possiamo parlare di una discreta ripresa ): la statua in terracotta del testimonial sub nerd con ciuffo rockabilly per i biscotti hurrà ( metà anni ottanta ) - praticamente un Nicola di Bari teen ager. Non credevamo che qualcuno potesse osare tanto.
Con la nostalgia per la golden age, la silver age e tutto quanto è compreso nella Limiti di Caparezza, un one shot con in copertina il capoccione che indossa la pista delle hot wheels farebbe la sua porca figura - ci pare di poter tracciare anche un minimo di trama: Ajak degli Eterni sigilla il suo buen ritiro e parte per il festival della pizzicata salentina dove intende riciclare 2000 anni di know how, finisce i monili d'oro zecchino dopo uma memorabile sbronza sulle Ramblas, ma trova lavoro come trovarobe sul set di Buffalo Bill e la regina delle Amazzoni, un b movie tanto inconsistente da far sembrare Skull l'uccisore un bigino dei viaggi di Gulliver.
Il solito alieno xenomorfo ed antropofago naufraga nei pressi del set proprio mentre si sta girando il combattimento bondage style tra il pistolero e la terribile Tutapannia. Solo Ajak capisce il problema e punta la sua pistola kirbiana contro il freak - che la troupe pensa sia l'ennesima comparsa sottopagata - e teleporta l'invasore nell'inedito numero nove di Omac. Il cinema di genere è come il maiale: non si butta nulla e la incredibile sequenza è inserita nel contesto. Ajak scritturato. La pellicola ottiene un discreto successo. L'eterno, dismessi i paramenti aztechi, trova il suo post nei commercials. Adoriamo il lieto fine.

Andrea V. ha detto...

Mi mandi l'indirizzo del tuo pusher?