lunedì 7 settembre 2009

All'Ombra dell'ultimo sole


E giunti che fummo al quarto numero, il redivivo The Phantom della Eura svorta co' la ere, come si dice a Roma.
L'occasione che fa l'uomo laido è la prima autentica saga pubblicata sulle pagine del mensile: un frullatone di Thughs, cinesi, calci, pugni, mitra, pistole, coltelli, travestimenti, smascheramenti e morti ammazzati degno del miglior Tex.
L'Ombra, poi, finalmente tira fuori gli attributi, menando sparando e digrignando i denti con una grinta nichilista tipo Frank Miller ma senza tutte quelle stucchevoli didascalie, che siamo mica venuti qui per chiacchierare, ostia. Testi di chiara impronta scandinavo-varesotta, senza fronzoli e inutili digressioni psicologgiche - e chi pensa che andarsene in giro nella caldazza del sud-est asiatico intabarrati con impermeabile sciarpa cappello e calzamaglia può andare a leggersi Gipi e vaffanculo. Disegni comodi comodi ma curatissimi di Hans Lindall, che si è guardato bene Alex Raymond ma poi fa di testa sua.
Ci si diverte una cifra, insomma.
Ora che ho finito la recensione scusate, ma finisco l'acqua e menta che ho ordinato al dopolavoro, inforco le mie ciabatte marròn in finta pelle e corro a casa, che alle quattro comincia la Tv dei ragazzi e non vorrei perdermi Orzowei.

5 commenti:

Fabrizio ha detto...

possono andare a leggersi Gipi e vaffanculo

Ahahahah! Bellissima!

CREPASCOLO ha detto...

Stiamo lavorando da 40 anni ad una biografia di Ray Moore che, finalmente, chiarirà se il primo penciler dell'Ombra è morto alcolizzato, in guerra o alcolizzato in guerra, quindi non possiamo che lodare l'iniziativa dell'Eura. D'altra parte daremmo la nostra collezione di strisce di Wilson McCoy per poter leggere un'avventura di Phantom scritta da Igort e disegnata da Gipi. O viceversa.

Andrea V. ha detto...

O anche una di Gipi e Igort scritta e disegnata da Phantom, volendo.

CREPASCOLO ha detto...

Ci piace un sacco e ci pare di vedere l'Ombra di una trama: Walker è stufo di camminare come l'ultima re-incarnazione del wasp errante che al suo occhio di duro senza fronzoli significa che quando deambulava stava sbagliando. Seduto sul suo trono, manda il re dei pigmei a comprare una risma di carta ed una matita. Mina dura, of course. E comincia a raccontare la storia di Coco e Nino, amanti perduti come in polar francese, killer a pagamento tragici in tricomia, sulle tracce di Igort e Gipi, rei di aver fatto la cresta su di un carico di reminders di albi di Munoz & Sampayo, con l'aggravante di aver re-investito il denaro in una mostra itinerante sulla Ghermandi. La mafia non perdona. Mini-serie di tre. Pubblicata da Panini. Testi di Phantom. Disegni IKEA.

Andrea V. ha detto...

Signore e signori, a star is born.


Chapeau.