mercoledì 16 aprile 2008

Quisquilie & pinzillacchere


Chiusa la parentesi elettorale, è ora di tornare alle solite quisquilie & pinzillacchere. Riassumo di seguito le ultime a uso e consumo di chiunque nutra un minimo interesse nel favoloso mondo dell'arte sequenziale eccetera.

Violetta Bellocchio, maledetta, ha annunciato la chiusura del suo blog. Va a fare la strafica alla mostra del Cinema di Venezia e ci abbandona in questa valle di lacrime. Ho provato a pietire qualche aggiornamento spot, ma nada: e allora addio, fedifraga: il mondo è pieno di pazze quanto te che scrivono bene quasi quanto te. Snif.

L'ultimo dei grandi animatori Disney, Ollie Johnston, ci ha lasciato. Meno male che c'è la Pixar: le prime immagini dei prossimi capolavori, da "Wall-E", a "UP", a "Presto" dimostrano che l'eredità Disney è in ottime mani. Per uno sguardo su Johnston e sulla sua opera, invece, c'è il sito ufficiale Frankandollie.com.

A quanto pare, l'Alice di Lewis Carroll sta tornando di moda. Cfr. il torrido ma algido Graphic Novel "Lost Girls" di Alan Moore e Melinda Gebbie, ma anche il librone che l'illustratore Alfred Drago presenta lunedì 21 aprile a Milano in località casa Acierno Casaleggi, via Sofocle 7, alle 19 e 30. Per info: 334 66 08 886. Chi c'è c'è.

Torna in libreria "La Grande Scimmia" di Alberto Abruzzese, bellissimo saggio su mostri, vampiri, mutanti e altre icone dell'immaginario postindustriale. Una mazzulata nello stile e nel nel prezzo, ma anche un utile strumento per ridurre tutti i detrattori del cinema e del fumetto "pop" a un branco di gnomi piagnucolosi. Venti euri sono un botto, ma vuoi mettere la soddisfazione di uscire dalla visione di "L'Incredibile Hulk" a testa alta dicendo cose intelligentissime!

Sempre a proposito di comic book movies, c'è un limite a tutto, come attesta la mia stroncatura preventiva dello "Spirit" di Frank Miller. Se interessa, l'ho postata qui.

E per oggi mi sa che siamo pari.

2 commenti:

Fabrizio ha detto...

Andrea, a me non pare così malvagio il materiale che si è visto.
Molto milleriano.
Ma anche Nolan ha dato il suo marchio di fabbrica a Batman, no?

Fab

Andrea V. ha detto...

De gustibus non disputacchiandum est. Però questo Spirit in salsa Sin City mi puzza di paccone, anche considerando la levità e la fondamentale leggerezza del personaggio originale.
E sì, Nolan ha riletto Bats alla luce della sua ossessione per il doppio, ma sempre rispettando l'essenza del pipistrellone. Miller ha già detto che Spirit sarà molto dark e spaventevole: ma quando mai.