martedì 19 marzo 2013

Sinister: esecuzioni sommarie

Uno scrittore di storie tese si trasferisce con tutta la famiglia in una località imprecisata di uno staterello fra i più tetri degli States. Là, un ignoto furbantonio ha massacrato un'intera famiglia, e il nostro vuole scriverci su il best seller del secolo, perché è in crisi.
Lo si capisce dal fatto che nella scena più raccapricciante di tutto il film beve whisky con ghiaccio.
Manco il tempo di dire "found footage" e dalla soffitta salta fuori uno scatolone con dentro un proiettore super 8 completo di filmini delle vacanze. Uno normale, solo per riuscire a far funzionare l'accrocchio, ci metterebbe mezza giornata. Ma lo scrittore di storie tese lo monta in dieci secondi e si guarda tutto il cocuzzaro.
Sara Tommasi, manco a pagarla: solo roba brutta e girata ad minchiam di sgozzamenti, gente bruciata viva e roba così.
A questo punto, uno normale farebbe qualcosa di sensato. Lo scrittore di storie tese, invece, preferisce fare qualcosa di sinister, e comincia ad aggirarsi per casa preferibilmente di notte, preferibilmente al buio, preferibilmente solo, preferibilmente male armato. Fruga qui, fruga là, alla fine salta fuori un demone babilonese con un nome tipo bigolo che rende i preadolescenti solo un po' più antipatici del normale.
La storia, ovviamente, finisce a schifio.
Il colpo di scena finale è dichiarato nella locandina, quindi ll finale del colpo di scena è telefonato. Si salvano Ethan Hawke, che prova a mettere un po' di carisma in una sceneggiatura esangue, la fotografia, un certo taglio da b-movie tipo primo Peter Jackson e la scarsità di truculenze.
Il demone babilonese ha zero presenza, zero personalità, zero carisma. Quindi, Sinister 2 dev'essere già in produzione. "Shining" for dummies: Il nesso sta tutto nella presenza di Vincent D'Onofrio, che immemore della sua performance Kubrickiana qui si produce via Skype nella sua migliore imitazione di Andrea Ciccarelli. Bù.



2 commenti:

:A: ha detto...

Veramente un film dimenticabile. Telefonatissimo. Inutile posso dirlo?

andrea voglino ha detto...

E dillo, va'.