mercoledì 30 marzo 2011

Una striscia di Bonvi


Io Bonvi l'ho conosciuto una notte romana di un casino di anni fa.
Doveva essere il '94, durante Expocartoon. Se ne sta lì, nel privé di una disco, a bere vino bianco stravaccato su un divano. C'è un sacco di gente alticcia, vicino, ma lui sembra lontano, assorto, probabilmente ci ha i cazzi suoi, a vederlo così sembra di pessimo umore.
In ogni caso, era una vita che sognavo di conoscerlo e ringraziarlo personalmente per le Sturmtruppen Nick Carter Marzolino Tarantola Cattivik eccetera. Sì, anche per le Cronache del dopobomba, pesissime rispetto ai suoi standard, ma comunque (atrocemente) divertenti. Così ci rifletto per tre quattro bicchieri di sciampagnino frizzo, poi striscio verso la posizione ed esalo miscusimaestrobonvicitenevoastringerlelamanoeringraziarlapertuttiibeifumetticheciharegalatointuttiquestiannihhh.
Lui mi guarda come se l'avessi svegliato dal sonno del giusto, mi stringe la mano e mi fa:
Grazie, sono onorato.
Onorato. Lui.
Bonvi morirà come un cane poco più di un anno dopo andando da Red Ronnie, e quando scopro com'è andata improvvisamente realizzo a cosa stava pensando quando l'ho distratto. E quella stretta di mano, quelle poche parole, diventano qualcosa di importante. Qualcosa che mi fa sentire un po' onorato anche a me, ecco.
Quindi, buon compleanno, Bonvi.

5 commenti:

Pangio ha detto...

Anche a me l'arte di Bonvi piaceva (e piace) moltissimo e non posso fare a meno di pensare - in maniera assolutamente oziosa- che cosa avrebbe potuto darci di bello e di grande se non fosse stato costretto a posare per sempre la matita.
Grazie per avermi fatto pensare a lui oggi.

ronnie ha detto...

Bonvi. Il più grande amico famoso che abbia avuto. Red Ronnie

Andrea V. ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Andrea V. ha detto...

E a occhiometro, Red, anche uno dei più trasparenti. Sbaglio?

illustrAutori ha detto...

grazie, Andrea... questo post mi ha commosso - ed è inutile spiegarti perché ;-)