lunedì 28 marzo 2011

C'è cover e cover


Anche se giudicare un fumetto dalla copertina è un esercizio futile, ci sono casi in cui ne vale la pena. Lo dimostra la spettacolosa copertina disegnata da Dario Perucca per Alan Ford 502. Il fumetto avrà pure perso smalto. Ma fra tutti i (troppo) vituperati eredi Raviola Big Peruk è quello che sembra aver appreso meglio la lezione del maestro. Pensiero ozioso: sarebbe divertente vederlo alle prese con altre icone magnusiane come Necron o la Compagnia della forca. No?

8 commenti:

CREPASCOLO ha detto...

''sarebbe divertente vederlo alle prese con altre icone magnusiane come Necron o la Compagnia della forca. No? ''

la Compagnia della forca: graphic novel alla Becco Giallo - anni sessanta - le campagne contro il fattore K - la copertina della Tribuna Illustrata di Uggeri con gli eroi neri dietro le sbarre.
Nella ns storia - similmente a quanto fatto da quella sagomaccia di Jerry Siegel quando protestava x le royalties su Supes - un giovane cartoonist si traveste come il suo personaggio Becco Giallo e picchetta una procura chiedendo una giustizia giusta, processi brevi e maggiori limitazioni nell'operato dei magistrati.
Potrebbe avere un discreto successo in alcuni ambienti.
Magari una fiction con Insigna.

CREPASCOLO ha detto...

Direi Dennis Cobb.
Dario ''parrucca'' Peruk è il solito adoloscente problematico afflitto da alopecia precox - crede che i suoi compagni di classe lo considerino come i tizi di Amazing fantasy n. 15 il Pavido Parker - ma in realtà lo invidiano perchè sembra Peter O'Toole con il look di Brusuillis.
Parrucca esce raramente dalla sua camera dove passa il tempo immaginando di vivere nei cristallzzati anni sessanta dove un seggiolino eiettabile può liberarti di un navigatore che intende mostrarti la route 666.
Nel suo universo pop - una sterankata colorata e vintage - Parrucca salva sempre il mondo e bacia la ragazza con la minigonna sbarazzina. Esce da lì solo al compimento del 40mo anno di età e scopre che nel frattempo i suoi compagni di classe hanno un mutuo decennale e la parabola. Paz.
'' Il ragazzo che voleva essere Cobb '' - one shot dal titolo vagamente Vertigo.

CREPASCOLO ha detto...

Nek on Nec.
Un popolare pop singer che sfoggia lo stesso prato all'inglese di Sting dove Parrucca ha un emisfero rosa è scelto quale testimonial di una popolare casa produttrice di cellulari.
Nek scopre che i chip delle sim sprofondano gli endusers in un coma vigile che fa loro accettare qualsiasi ninnananna di Jovanotti.
E' tentato di lanciare un allarme, ma poi nota che gli zombies si appassionano anche alla Laura che non cìè / è andata via e decide che non è il caso di provocare il panico.
Walking the Dead, ma con il lieto fine.

CREPASCOLO ha detto...

BIG RAVIOLA.
Medioevo prossimo venturo.
Necron è il solito zombie alla Frank is back in action. Apre un ristoveloce dietro le forche da cui penzolano i condannati alla massima pena.
Dopo il crepuscolo, Nec li libera dai cappi e ne usa le spoglie in un modo che Perucca NON ci dice chiaramente.
La specialità della casa consiste in un piattone di ravioli dal ripieno speciale.
Un po' Hitch un po' il Lucarelli di un vecchio racconto.

CREPASCOLO ha detto...

Ford 502.
Grande Depressione. A malincuore, una grande azienda produttrice di quattro ruote ( '' di qualsiasi colore, ma grigie '') lascia a casa mezzo migliaio di incatenati al montaggio che la prendono bene e si travestono da eroi neri pulp per tentare un colpo. Una goccia nell'Ocean alla Clooney.

CREPASCOLO ha detto...

C'è cover e cover.
Dennis Cobb è un necro secret agent - lo zombie patchwork di Mata Hari, James Bond, Harry Palmer, Natalia Romanova e Giuliano Ferrara - cioè l'operator perfetto e dannatamente difficile da uccidere.
Il dottor Peruk sta pensando di creare una posse di non-morti ( la compagnia della forca ) che dia un senso ulteriore alla locuzione Guerra Fredda quando il solito killer en travesti con accrediti tarocchi entra nel lab e punge lo scienziato con una siringa piena di naniti che replicano il DNA dei creativi dietro i Tiny Titans e i pocket Marvel.
Peruk cambia le coordinate della sua mission e crea cover agents short size che replichino il tipo Kim Possible. Mezze porzioni di Buffy cartoon. Non avete idea di quanti personaggi chiave hanno un debole per quel modello.

Andrea V. ha detto...

E quale parte di Ferrara, esattamente? Centro o periferia?

CREPASCOLO ha detto...

Lord Julie è la spia perfetta. E non mi sto riferendo al suo lavoro di informer CIA primi ninenties.
Molto Max Zeus nelle tavole di Mike Parobeck.
O quel tizio che aumentava il suo giro vita per spiattellare Steel nelle tavole di Bogdanove post morte di Supes ( lavorava x una bad girl vagamente albina ).
Ora che ci penso, Lord Julie è Lex Luthor versione ipertricotica - chioma composta, diciamo Dan Jurgens/Brett Breeding e non Bog/Janke.
Credo che scriverò al mio buon amico Geoff Johns - so che è stufo di Lanterne e vuole raccontare di Lucciole.
Qualcosa di questo tenore:
Lord Julie Bogumil è una signora della notte con ''sorpresa marrazza '' ( come direbbe il dr Manhattan dal suo antro atomico ). Sul lastrico nessuna è + conosciuta e ricercata di Mato Grosso. Combo di Donna Barbuta alla Matt Wagner ( Faces in Legends of the Darkoso ) e di Nero Wolfe, Mato Grosso è in realtà l'Altro Agente di Rip Hunter ( Booster Gold non è così male, ma è sempre Booster Gold ).
Era dai tempi di Stacy X che non si vedeva una pro vagamente metaumana in un contesto non parodistico ( lo one-shot di Ennis/Conner è un'altra cosa ).
Io ci vedrei bene Bog/Janke. O Kevin Mc Carthy se vogliamo provare l'ibrido con la Vertigo alla Rogan Gosh. Per palati forti.