giovedì 27 maggio 2010

Peste!


Quel Tizzone d'inferno di Gianluigi Bonelli se la starà ridendo, da lassù.
Però "Fumettista" fa veramente cagare, come definizione: proprio roba da Comune di Milano.

3 commenti:

CREPASCOLO ha detto...

In ogni team up group esiste la figura del berserker ( Wolverine, Hawkman e Jerry Calà ) e dell'umano- più- umano- dell'umano- sebbene- alieno ( Spock, Martian Manhunter, la Visione e Giacomo Poretti )- in Comune abbiamo Decorato e la Moratti.
Letizia ha uno straordinario bisogno di amore - mi ha confessato che da anni copia il taglio del leader dei Tokio Hotel per piacere ai suoi concittadini teen - e nutre una insanabile nostalgia per i giorni in cui, in Galleria, gli industriali entravano in un caffè, senza fare splash come Nichetti, ma per salutare, reverenti, Montale e soci. Una Milano da bere, leggermente corretta da Fo e soci che nelle latterie, ebbri ( latte più ? ), farfugliavano un proto gramelot.
Per Letizia, quel Tizzone di inferno di Bonelli è l'occhio cupo della seppia che sappia uscire dalle nebbie padane per volere volare sopra il deserto colorato di un fumetto in b/n.
Inquadrare il suo lavoro non era facile - solito brainstorming con creativi: Morgan propone West Pusher; la Vanoni, che aveva un debole per Pratt,suggerisce un Conte dei (rac)conti, ma boffochia e nessuno se la fila; D'Averio è per un sintetico Tex-Mix che dovrebe alludere alle tante vite del dannunziano pugile/romanziere/giornalista, ma è Logan Decorato che spiana la sua grinta a la Ustinov e congela l'aria ( non era il magheggio dell'Uomo Ghiaccio ? ) con il suo ultimate Fumettista. Nuff Said ! ho detto io, ma non è stata una buona idea perchè Deco credeva che Said fosse un cartoonist marocchino senza permesso di soggiorno e ci ho messo un po' per recuperare lo strappo. Sono in carriera, dopo tutto...

Andrea V. ha detto...

In effetti, Mestizia ha tutta l'aria di Frequentare lo stesso coiffeur di Steve Kaulitz.
Quello che va a Viagra.

CREPASCOLO ha detto...

Complimenti: Mestizia è proprio un nome da comics! Magari non da SBE, ma perfetto per la Phoenix di Brolli di ieri o l'Arcadia di oggi.
Mi pare di intravedere uno zinzino di trama: spazio ultima frontiera , a milioni di miglia dalla Via Lattea terminano di cagliare le energie di semi-dei priapici che abitano la Via Agra - nulla tedia come il dolce( agro ) su e giù se eterno come certi pomeriggi di luglio al mare, cullati dalla voce dei Casadei.
Solo la guerra, condotta come uno stucchevole gioco da tavolo, titilla i Kauls ed i Feurs, le due Case dominanti di dei ( Casa-dei, appunto ). L'unico suono nel cosmo senza suono è il galoppo furibondo dei 4 cavalieri apocalittici ( Zia Guerra, Pia Zadora, Che Guerriglia e Dora Baltea ). E' difficile dormire di notte se ad un perenne alzabandiera si somma la sinfonia del caos di sedici zoccoli che ballano il tip tap sul tuo neurone brucciacchiato. E fu così che un trust di queste divinità si riunirono in un sabba - mani e altro rivolte a nord - ed evocarono Mestizia, il quinto cavaliere, signora del canto gregoriano registrato a 45 giri ed ascoltato a 78. E fu immediatamente silenzio come se gli zoccoli pestassero l'ovatta - era già successo quando Verdi era malato ed i suoi fans non volevano tediarlo, passando davanti alla sua finestra, ma sto divagando.
E gli dei dalla Terza Gamba Turgida tornarono a riposare per un millennio o due, poi ricominciarono a farsi la guerra, ma simbolicamente, uno contro l'altro armati di zoccoli di legno avvolti nel cotone - nacquero così i Casa Days, prototipo dei Giochi Senza Frontiere.
Lieto fine ?