lunedì 5 maggio 2008

Il crepuscolo delle Iene


Ieri sera, mentre aspettavo "Il mondo dei robot" su Studio Universal, ho girato su "Le Iene". Era un bel po' che non cascavo sul programma di Davide Parenti e soci, così mi sono fermato a dare un'occhiata. Il bel programma di giornalismo caciarone che fu è diventato un inno alla scatologia, con Giulio Golia a sguazzare fra le cacche di una fogna abusiva e la "new entry" Elena Di Cioccio a sparare ultravioletti sui copriletti degli hotel alla ricerca di schizzi di sperma rinsecchito.
Insomma: una tristezza.
Si vede che il "raccomandato" Sciortino a qualcosa serviva.
Iene vere con tanto di pedigree, invece, a Verona, dove un povero cristo è morto per una sigaretta: un primo sintomo del vento nuovo che spira da Roma. Avallato da un presidente della Camera che mescola disinvoltamente cadaveri e bandiere, simboli e persone, in nome di una ipocrita pacificazione nazionale che la destra nazi-chic non ha mai accettato.

2 commenti:

Fabrizio ha detto...

Eh sì, ma bisogna pur "fare qualcosa contro questi stranieri delinquenti"...

Come?...

Tutti italiani...?

MA ALLORA...

(lascio ai lettori intelligenti il finale in sospeso da completare...)

Fab

Andrea V. ha detto...

...ma allora era meglio quando c'erano gli Squallor.