giovedì 26 novembre 2009

Fratelli!


Nel novembre 2008, avevo scritto un post sui Freak Brothers di Gilbert Shelton, lamentando lo scarso interesse degli editori italiani per uno dei migliori fumetti americani mai arrivati sugli scaffali.
Alla Magic Press mi hanno dato retta.
Domani, in edicola, c'è questo.
Se ve lo fate scappare, vi meritate una vita di fumetti sui caramba, strip mosce e manga finti.
Poi non venite a dirmi che non vi ho avvertito, eh.

4 commenti:

Garamond ha detto...

Quindi ormai alla MP, con 'sta collana, stanno proprio raschiando il fondo. ;-)

Scherzi a parte, te l'hanno fatto tradurre?

CIC!

Andrea V. ha detto...

"Maestri" chiude comunque con il numero 41, quindi non hanno più niente da perdere... :-D
No, non l'ho tradotto io.
Ma chiunque sia stato ha tutta la mia solidarietà: uscire vivi dai continui doppisensi di Shelton è un'impresa titanica.

CREPASCOLO ha detto...

Grazie per la solidarietà, ma temiamo di non meritarcela: non riusciamo a dire di no alla richiesta della committenza e lavoriamo a + cose nello stesso momento. Traducevamo i Freak Brothers tra il crepuscolo e l'alba - le restanti ore dedicate alle glosse di un saggio sulla deriva situazionista dell'esperienza italiana
( '' Da Moccia a Muccino - lo Stivale calzato da figuranti vaganti '' Editori Riuniti contro Crepascolo -2009 ), ma non siamo Galep che per anni si è alternato tra Occhio Cupo e Tex Willer e, nel momento dell'invio dei file, abbiamo fatto confusione. Ci scusiamo per i lettori che si aspettavano dialoghi underground e si sono sorbiti uno studio del successo delle cover della Pausini nei bar karaoke. Ci perplime l'editing del prodotto: abbiamo ricevuto il pagamento ed una lettera di entusiastiche lodi. Ci è stato anche chiesto di tradurre - ''con la stessa verve che ha caratterizzato il lavoro sui F.B. '' - un graphic novel nippo in cui Topo Gigio, il dottor House e la cantante dei Gossip sono alla ricerca di un dimenticato in folio con i primi schizzi di Bob Crumb - dopo un tour de force degno di Dan Brown, scoprono che è in un bussolotto di adamantio di fianco al rene del Gabibbo. La splash page in cui Beth Ditto, House ed il Grigio sono chini sopra alla carcassa rossa del pupazzo ricorda la famosa lezione d'anatomia di Rembrandt. Se acceteremo l'incarico - e lo accetteremo - sovrascriveremo ai baloons originali i testi dei greatest hits di Rino Gaetano. Sarà un successo. Come Occhio Cupo.

Andrea V. ha detto...

No pain, no gain!