mercoledì 8 dicembre 2010

Pissi pissi, bau bau


Con la sua faccia da cattivo di 007, Julian Assange dimostra una volta di più la mediocrità di un'era che non riesce a trovare neanche uno straccio di villain decente.
Qualche domanda in ordine sparso.
Perché i temuti spoiler di Wikileaks sono tanto loffi? Voglio dire, non è che mi sorprenda tanto scoprire che mister Bunga Bunga è in affari con Putin, i reali sauditi se la spassano a troie e champagne e i diplomatici americani danno pagelle basse a tutto l'occidente civilizzato.
Dai e dai, l'impressione che sto maturando è che in realtà il tipo con la faccia da frontman di gruppo electropop abbia poco a che vedere con la controinformazione dura e pura - quella, per intenderci, di Indymedia e dintorni. E molto con chi punta a mettere in croce un'amministrazione Usa che dalla riforma sanitaria in giù sta dando parecchio fastidio alle corporation che tirano i fili della politica (economica) globale.
A questo punto, qualche domanda. Chi paga Assange? Cosa c'è sotto la spettacolare, strombazzatissima caccia all'uomo che nelle ultime due settimane ha occupato le prime pagine di tutti i quotidiani? E di cosa ci dobbiamo preoccupare?
Perché è ovvio che di qualcosa ci dobbiamo preoccupare: noi che leggiamo i fumetti queste cose le capiamo al volo.

martedì 7 dicembre 2010

Allegro non troppo


Hollywood Reporter smentisce Entertainment Weekly: niente Superman per Hans Zimmer, niente Hans Zimmer per Superman. E dire che cominciavo ad affezionarmi all'idea.

lunedì 6 dicembre 2010

Quando i morti corrono


Quando ho saputo che The Walking Dead sarebbe andato in onda ogni lunedì alle 22,45, ho pensato che avrei mollato subito. Non l'ho fatto, e meno male: perché con il passare delle settimane, la serie prodotta da AMC per Fox si sta dimostrando sempre più slegata dal fumetto originale, e sempre più interessante.
Prendiamo il sesto episodio, in onda ieri e mercoledì 8 in seconda serata su Fox. Quarantacinque minuti di tempo sospeso, ambienti asettici e finta normalità, per un finale che ribalta le premesse, restituendo Rick Grimes e Co. al mondo degli zombie dopo avergli concesso di accarezzare il sogno di una vita normale.
Totale scene con zombie: una. Totale scene d'azione: una. Totale suspense: tanta. A quintalate. E del genere che non ti aspetti: quello che ti porta a temere il futuro più del presente. Una splendida metafora della precarietà della nostra epoca, che dimostra tutta la vitalità dei morti viventi. Chapeau.

Comic Look


Non una novità assoluta, le T-Shirt di Celio con i super-eroi DC. Ma una autentica calamita per chi apprezza lo stile ormai stagionatello di tutti i vecchi leoni del fumetto americano: Bob Kane, Joe Shuster, Stan Kaye, Dick Sprang, Neal Adams, Gil Kane and so on.
Tiratura limitatissima, e infatti per riuscire a portarsele a casa tocca fare a botte, perché ce ne sono solo 5.000 a punto vendita. Però, pur di indossare la cover di Detective Comics 38, sarei stato pronto a scannare qualcuno. E infatti, sgomitando, ce l'ho fatta.
Per diventare un comic book da collezione bastano 19,90 euro. Veloci, però: i pezzi migliori e le taglie più comuni vanno via come il pane. E più si avvicina Natale, più diventano rari.

giovedì 2 dicembre 2010

Al di sopra


Visto che si avvicinano le feste, tanto vale entrare nel clima.
Grande Vauro!

Videoburrito palazzograzioso


Quando si tratta di bere, magnare e spassarsela con le donnine allegre, Chuy Lizarraga y su Banda Tierra Sinaloense sanno dimostrarsi all'altezza di qualsiasi caballero. Ay Pistear, pistear, pistear.

mercoledì 1 dicembre 2010

Musica da Zimmer


Era nell'aria, ma ora è ufficiale: Quando Superman tornerà a volare sugli schermi, nel 2012,
dovrà farlo senza il Superman Theme di John Williams. Il team di Chris Nolan ha affidato la colonna sonora di Superman: The Man of Steel ad Hans Zimmer. Che dovrà sobbarcarsi un'impresa da tremarella: quella di cancellare dalle sinapsi del globo le irresistibili trombonate dei film di Dick Donner, Richard Lester e Bryan Singer.
Difficile. Difficilissimo. Ma Zimmer ha già dimostrato di sapersi destreggiare con la retorica strappacore dei grandi eroi americani: a dimostrarlo sono le colonne sonore di Il Re Leone, Fuoco Assassino, Il Gladiatore e Batman Begins.
A preoccupare, semmai, è la regia di quella pippa di Snyder. Ma di quella riparliamo a tempo debito, temo.